Diverse le segnalazioni, in tutta Italia, di presunte irregolarità nel corso delle votazioni per il referendum costituzionale. Secondo alcuni cittadini, le matite utilizzate per tracciare il Sì o No sulla scheda elettorale sarebbero “cancellabili”: basterebbe una semplice gomma per rimuovere il segno tracciato con la matita. Il Viminale è subito intervenuto spiegando che “le matite copiative sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale e che le Prefetture possono utilizzare anche le matite rimaste in deposito dagli anni precedenti”. Insomma si tratterebbe soltanto di una bufala o meglio di un “allarmismo”.

Referendum costituzionale, dubbio legittimo o bufala?

Ad Agrigento sono intervenuti persino i Carabinieri e gli agenti della Digos a seguito di alcune segnalazioni; un caso anche a Genova, a Rivarolo, nella scuola “Elsa Morante” e a Catania nell’istituto “Dante Alighieri” come denunciato da un consigliere comunale del capoluogo etneo nel corso del referendum costituzionale. Nel mirino le matite ritenute “cancellabili”. A rincarare la dose anche il cantante Piero Pelù che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente post: “La matita che ho usato per votare era cancellabile. Dopo aver provato su un foglio ed averlo constatato, ho denunciato la cosa al Presidente del mio seggio. Fatelo pure voi, è un vostro diritto!”.