Il referendum costituzionale voluto dal governo Renzi avrebbe dovuto svolgersi a metà ottobre 2016 nelle migliori delle ipotesi e invece pare proprio che la data sia destinata a slittare. Lo avrebbero affermato sia lo stesso Premier Matteo Renzi sia la Ministra delle Riforme Maria Elena Boschi che hanno ricordato come per decidere la data per le consultazioni referendarie ci sia tempo fino al prossimo 13 ottobre e che una volta presa la decisione, il referendum costituzionale potrà svolgersi tra i cinquanta e i settanta giorni di tempo.

La data per le votazioni potrebbe dunque essere, ipoteticamente, stabilità nel mese di novembre ma anche in quello di dicembre. Matteo Renzi ha assicurato che nei prossimi giorni il Consiglio dei Ministri procederà con il fissare la data, secondo i tempi previsti dalla legge.

E mentre la data delle consultazioni referendarie deve essere ancora stabilita, il Premier continua a sostenere la sua campagna per la vittoria del Sì (a tal proposito aveva già avuto modo di rilasciare queste dichiarazioni). Il referendum costituzionale è molto atteso dalle parti politiche perché esso, in qualche modo, sembra rappresentare una sorta di voto in favore o contro il governo Renzi. Se a vincere saranno i Sì, i cittadini daranno la propria fiducia al Premier e ai suoi Ministri; se a trionfare sarà il No per Matteo Renzi governare sarebbe assai più difficile, soprattutto per via delle rivolte da parte delle opposizioni.