Secondo i dati del ministero dell’Interno greco i No al piano dei creditori internazionali della Grecia sta vincendo con un 61,3% – contro un 38.7% di sì. Una delegazione del governo greco sarebbe già pronta a partire per Bruxelles per rilanciare i negoziati con ci creditori. Secondo il portavoce dell’esecutivo Gavriil SakellaridisCon questo risultato il primo ministro ha un mandato chiaro dal popolo greco“. Il capo dei negoziatori greci Euclid Tsakalotos, parlando alla Star Tv ha detto che i greci sono “pronti ad incontrare” i creditori “già da stasera“, e che non “pensa che ci cacceranno via” dall’Euro. Per il ministro dell’Economia Yanis Varoufakis: ”la vittoria del ‘no’ è la risposta coraggiosa dei greci. I greci hanno detto un coraggioso ‘no’ a cinque anni di ipocrisia e all’austerità. Da domani l’Europa inizi a curare le nostre ferite“.

Il dato sull’affluenza non è definitivo ed è del 55%. E quindi è stato superato il quorum del 40%, anche se non si poteva votare a distanza e molti cittadini per motivi economici o per lavoro non sono riusciti ad andare a votare. Da fonti del Tesoro italiano sono arrivate aperture al negoziato. Forse la notizia più positiva per i greci non arriva da Atene ma dalla Germania. Secondo il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, – ha parlato in una seduta del governo mercoledì scorso – l’uscita dall’Euro della Grecia provocherebbe un calo degli utili per la banca centrale tedesca. E quindi il governo tedesco non potrebbe contare sui consueti flussi finanziari provenienti dalla Bundesbank e per questo si rischierebbero buchi miliardari nel bilancio tedesco. Difficile quindi che Angela Merkel chiuda la porta al negoziato. Vedremo gli sviluppi. Il problema più grosso ora è che il governo greco pensi che col voto possa pensare di chiudere la partita tirando ancora la corda.