Dopo lo scontro con Virginia Raggi sul no alle Olimpiadi a Roma, Matteo Renzi torna a parlare del referendum costituzionale, e lo fa sul palco a Firenze. “Ti prometto, cara Italia, che ce la metterò tutta, ma voi promettetemi che ce la metterete tutta e non ci fermeremo finché non cambia” ha detto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Se vogliono la palude, si prendano altri. Non so se toccherà a noi ma finché toccherà a noi, vogliamo cambiare l’Italia” ha aggiunto. Un intervento, quello di Renzi, che è durato circa un’ora davanti ad un migliaio di persone: “Bisogna attrezzarsi un po’ meglio di quanto fatto fino ad oggi. Non si può essere troppo rilassati perché ‘non è detto’”.

Renzi e il sì al referendum costituzionale

“Sono 70 anni che ci provano tutti a cambiare il bicameralismo perfetto e non c’è riuscito nessuno [...] E’ evidente che il Senato dovrà fare cose diverse, anche affrontare questioni di Unione Europea. Ci voglio portare i sindaci perché soltanto loro sono a contatto con le persone. I sindaci stanno in mezzo alla gente: le riunioni al Senato si faranno una volta a mese” ha aggiunto Renzi che, poi, è tornato ad attaccare il Movimento Cinque Stelle.

Renzi attacca il Movimento Cinque Stelle

“Si rendono conto che dopo averci fatto la morale neanche un assessore al bilancio riescono a trovare. Volevano mettere a posto il debito e l’unico risparmio che stanno facendo è quello dello stipendio di un assessore [...] I 5 Stelle in tutte le trasmissioni televisive vanno a dire che rinunciano ai soldi del finanziamento, ma solo il Senato ogni anno dà 2 milioni di euro al gruppo dei 5 Stelle, usati per lo staff della comunicazione, per lavorare sui social, per insistere a creare il clima che danneggia il paese, sono soldi pubblici usati dal M5s” ha tuonato il Premier che, infine, ha bacchettato la sindaca di Roma, Virginia Raggi: “Invece di bloccare i ladri, blocca le opere”.