L’idea è venuta ad un trentina di ristoratori della Daunia e del Gargano – il primo a quanto sembra a fare questo annuncio sui Social è stato Domenico Ottaviano, chef del ristorante “Al Trabucco da Mimì” -: chi va al mare e dimostra che ha votato al referendum trivelle si vedrà offrire un caffé, un antipasto, un piatto o un calice di vino. Lasciamo la parola allo chef che ha fatto nascere il tam tam sui Social: “Con questa iniziativa abbiamo voluto condividere un brindisi al tramonto con tutti coloro che hanno deciso di andare a votare. Non mi interessa se hanno posto la croce sul Si o sul No, anche se tifiamo per il Si, a me interessa che questo strumento di democrazia sia preso sul serio ed in considerazione da tutti, in tutela del nostro stupendo mare che non può essere minacciato da vecchi e nuovi pericoli”.

Sulla stessa lunghezza d’onda ci sono anche Ercole Santarella, patron del ristorante “l’Orecchietta“, e Domenico Cilenti, titolare del ristorante “Porta di Basso” a Peschici. Il primo ha scelto di regalare un antipasto, il secondo un caffè. A quanto sembra molti hanno accolto positivamente l’invito lanciato dai ristoratori: “Vengo da Foggia apprezzo molto la vostra iniziativa. Ecco la mia tessera, vidimata al punto giusto. Ora è il momento di brindare nella speranza che anche altri cittadini possano prendere esempio da voi ristoratori invitando tutti a recarsi ai seggi. Il mare non merita scuse e giustificazioni“.