L’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni, secondo quanto affermato da Washington il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, citato dal quotidiano egiziano ”Al Shorouk” rappresenterebbe ”un incidente isolato”. Secondo il capo della diplomazia egiziana, ”le agenzie governative e le forze di sicurezza egiziane continuano a compiere ogni sforzo per arrivare alla verita’, scovare i responsabili e portarli davanti alla giustizia” sottolineando poi che vi sarebbe una “piena collaborazione” con gli investigatori italiani presenti al Cairo. Il ministro ha aggiunto che sarebbero in corso”contatti ad alto livello” tra i funzionari dei due Paesi e che vi sarebbe un desiderio che questo “incidente” non comporti una crisi tra i due Paesi.

“La vicenda non è stata ancora chiarita – ha poi continuato il ministro Shoukri nell’intervista a Al Shopurouk, lo Stato egiziano e gli apparati di sicurezza esercitano grandi sforzi per arrivare alla verità, nella totale cooperazione con gli investigatori italiani che si trovano in Egitto”. Il ministro ha anche espresso “profondo rispetto per le preoccupazioni provocate da questo atto negli ambienti italiani ed europei” garantendo che sono in corso contatti tra gli alti responsabili dei due Paesi perché questa uccisione non causi una crisi tra loro.

Intanto l’Egitto ha preparato un dossier completo sul caso della morte di Regeni che contiene tutti i suoi spostamenti e gli incontri tenuti dal ricercatore italiano ucciso al Cairo prima della sua scomparsa. Nel rapporto che una delegazione della sicurezza egiziana “consegnerà martedì al procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, ci sono anche i risultati di indagini compiute dagli inquirenti egiziani sugli incontri del giovane ricercatore con ambulanti e sindacalisti al Cairo”, si legge sul quotidiano Al Akhbar.