Si moltiplicano le iniziative in tutte le parti del mondo per richiedere, anzi per pretendere, la verità sul caso della morte di Giulio Regeni. L’omicidio del giovane ricercatore italiano resta misterioso e la versione fornita dal governo egiziano continua a non convincere.

Su Facebook e su Twitter è diventato un trend l’hashtag #veritapergiulio, utilizzato per postare immagini e post dedicati alla scomparsa di Giulio Regeni. Oltre che online, sono però numerose le manifestazioni di richiesta di verità alla Farnesina, ad esempio fiaccolate come quella sotto il consolato italiano di New York, feste e commemorazioni di varia natura.

In rete è stata lanciata una campagna online per ottenere la verità organizzata da Gala e Rebecca, due amiche e colleghe di Regeni: “La morte come la vita di Giulio è qualcosa che riguarda tutti quanti noi. Lo abbiamo fatto perché Giulio era un ragazzo straordinario. E perché è importantissimo che la mobilitazione non si fermi finché non si avrà la verità”.

Dello stesso parere Andrea Teti, docente all’università di Aberdeen in Scozia, che dichiara: “La tragedia di Giulio ha permesso di accendere i riflettori su quanto accade in Egitto: un regime molto meno stabile di quanto si potesse pensare. Stiamo organizzando in tutti il mondo convegni per spiegare anche cosa significhi, per i governi occidentali, fare accordi con regimi che evidentemente così stabili non sono”.

Mobilitazione anche da parte di Valentina Bach, direttrice dei collegi del Mondo Unito, che di Regeni dice: “È stato uno dei nostri studenti e uno dei nostri selezionatori. Era uno dei migliori: e allora non possiamo fare altro che portare ovunque la sua storia. E fare quello in cui credeva: studiare per provare a cambiare le cose”.

Sono inoltre migliaia le adesioni alla campagna organizzata da Amnesty International e Repubblica, senza contare lo striscione “Verità per Giulio” che viene esposto in numerosi comuni e regioni, oltre che al centro del campo nella finale del torneo di Viareggio che si è disputata tra Juventus e Palermo, e le scritte proposte sugli spalti di numerosi stadi.