L’omicidio di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto in circostanze ancora misteriose, sta diventando sempre più un caso internazionale. A prendere a cuore la questione ora è anche il prestigioso quotidiano statunitense New York Times che, nel nuovo editoriale, attacca in maniera dura la Francia.

Il New York Times scrive che è “vergognoso” che il paese francese non si sia ancora espresso sulla vicenda Regeni. Alla vigilia dell’incontro tra il presidente della Francia François Hollande con il presidente egiziano al-Sisi al Cairo, il quotidiano aggiunge: “La drammatica vicenda Regeni ha costretto almeno un Paese, l’Italia, a riconsiderare i propri rapporti con l’Egitto. È tempo che anche le altre democrazie occidentali facciano lo stesso”.

Nell’editoriale del New York Times si legge inoltre: “L’Italia ha chiesto agli altri governi europei di fare pressioni sull’Egitto. Alla fine Londra ha chiesto una inchiesta trasparente, ma c’è stato un vergognoso silenzio dalla Francia, il cui presidente Francois Hollande andrà al Cairo lunedì per firmare un contratto da 1,1 miliardi di dollari in armi”.

A proposito dell’omicidio Regeni, l’editoriale del New York Times aggiunge quindi: “Gli abusi dei diritti umani in Egitto sotto il presidente Abdel Fattah al-Sisi hanno raggiunto nuovi picchi, e ciononostante i governi occidentali che commerciano con l’Egitto e lo armano hanno continuato a fare affari come se niente fosse sostenendo che sono in ballo la sicurezza regionale e gli interessi economici”.

Intanto di Giulio Regeni è tornato a parlare anche Sergio Mattarella, nel corso di un messaggio mandato per l’apertura del Meeting Nazionale delle scuole per la pace di Assisi. Il presidente della Repubblica italiano ha dichiarato: “Un apprezzamento particolare intendo esprimere per la scelta di dedicare a Giulio Regeni l’edizione di quest’anno del vostro Meeting. Non vogliamo e non possiamo dimenticare la sua passione e la sua vita orribilmente spezzata. Fare memoria è un atto di pace che, sono convinto, aiuterà queste giornate di Assisi a produrre buoni frutti”.