L’indiscrezione è stata rivelata dal tg di La 7. Il telegiornale condotto da Enrico Mentana ha svelato un colpo di scena all’interno delle indagini sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato morto in Egitto ormai quasi 6 mesi fa.

Quando si era ormai quasi persa la speranza di compiere dei passi in avanti significativi nel caso della sua morte, ecco che ora è spuntata una nuova pista molto importante che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per gli inquirenti.

Secondo quanto riportato dal tg di La 7, Giulio Regeni il giorno della sua misteriosa scomparsa sarebbe stato seguito da cinque poliziotti egiziani. I cinque agenti sarebbero stati accanto all’italiano quando è salito sulla metropolitana, prima che di lui si perdessero le tracce, il 25 gennaio scorso.

Il fatto sarebbe provato dalle analisi del traffico delle celle. Secondo questi nuovi elementi sul caso Regeni, pare inoltre che uno dei poliziotti egiziani sarebbe stato presente anche sulla strada in cui alcuni giorni più tardi è stato trovato il corpo senza vita del nostro connazionale, lo scorso 3 febbraio.

Nuovi dati che porterebbero quindi a escludere nell’omicidio di Giulio Regeni la pista della banda criminale, più volte sostenuta dalle autorità egiziane e che non ha mai convinto né l’Italia, né la comunità internazionale.