Nuovi dettagli sconcertanti emergono dall’autopsia di Giulio Regeni. Il caso del ricercatore italiano trovato morto in Egitto continua a tenere banco e rimane il mistero intorno ai responsabili del suo omicidio.

Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, il direttore del dipartimento di medicina legale del Cairo, Hisham Abdel Hamid, il medico egiziano che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Regeni, ha dichiarato che il giovane italiano è stato vittima di una numerosa serie di torture, avvenute a intervalli di 10/14 ore l’una dall’altra e proseguite per ben 7 giorni.

Hisham Abdel Hamid avrebbe dichiarato che: “Questo significa che chiunque sia accusato di averlo ucciso, lo stava interrogando per ottenere informazioni”.

Un altro funzionario ha poi affermato: “L’autopsia mostra una serie di ferite inflitte tutte in una volta, poi ci sono altre ferite inflitte successivamente e un’ultima serie di lesioni mostra che lo hanno colpito una terza volta. Le ferite e le fratture si sono verificati in tempi diversi in intervalli, durante un periodo di circa cinque/sette giorni”.

Secondo quanto riporta Reuters, i periti forensi e alcuni funzionari della procura egiziana hanno detto che Giulio Regeni sarebbe stato ucciso “da un colpo con un oggetto appuntito alla parte posteriore della testa”.

Il ministero della Giustizia egiziano ha voluto smentire le voci riportate da Reuters. L’assistente del ministro sostiene che “Questa notizia pubblicata dai media che citano la deposizione di Abdel Hamid davanti alla Procura” è “menzognera e destituita di qualsiasi fondamento”.

Sul caso Regeni proseguono intanto le indagini e si sono conclusi al Cairo gli interrogatori di 24 persone. Come riporta il quotidiano dell’Egitto Al-Akhbar: “Gli apparati di sicurezza” egiziani, insieme “ai sette inquirenti italiani che si trovano sempre al Cairo, hanno terminato gli interrogatori di 24 testimoni, amici e vicini di casa” del ricercatore italiano.

Nel frattempo il primo ministro dell’Egitto Sherif Ismail in un’intervista ha dichiarato che: “Un team congiunto di esperti egiziani e italiani sta investigando sul caso Regeni. I risultati dell’inchiesta saranno resi noti non appena l’indagine sarà conclusa”.