Ennesimo brutto caso di assenteismo e irresponsabilità civica, questa volta a Reggio Calabria: le indagini del Comando locale dei carabinieri hanno infatti portato alla disposizione da parte della Procura di Palmi di 20 misure cautelari (l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) e a 4 arresti.

In tutto sono quindi 24 le persone indagate, tutti dipendenti del Comune di Oppido Mamertina: le accuse che vengono loro rivolte sono quelle di concorso in false attestazioni con modalità fraudolenta, presenza in servizio e truffa aggravata e continuata ai danni di Ente Pubblico.

Le persone interessate dalle indagini – residenti in vari comuni della zona quali Taurianova, Varapodio, Palmi e Terranova Sappo Minulio – erano solite arrivare in ufficio al solo scopo di timbrare il cartellino, per poi darsi alla macchia per i fini più disparati.

La responsabilità degli indagati sarebbe piena, in quanto si sarebbero coperti le spalle a vicenda, attestando falsamente la presenza in servizio dei loro colleghi.

Circa due settimane fa è stato approvato il decreto legislativo di riforma della pubblica amministrazione che dispone nuove pene e modalità di sospensione – anche dello stipendio – per tutti i dipendenti pubblici colti in fragranza.

Previsto infatti l’automatismo riguardante l’allontanamento preventivo del lavoratore dal luogo d’ufficio, e un termine di 30 giorni per la trasmissione della denuncia dell’accaduta da parte del dirigente, per snellire l’iter disciplinare.