Urne aperte dalle ore 7 di questa mattina e fino alle ore 23 di questa sera sia in Emilia Romagna sia in Calabria, dove si vota per le elezioni regionali. I cittadini  sono dunque chiamati ad esprimere le proprie preferenze per eleggere i nuovi presidenti delle regioni e contestualmente per rinnovare i membri dei consigli regionali.

In Emilia Romagna gli elettori interessati sono oltre tre milioni. Si va alle urne per eleggere il governatore che dovrà prendere il posto di Vasco Errani (Partito Democratico) e i candidati fra cui scegliere sono Maurizio Mazzanti (Liberi cittadini), Stefano Bonaccini (sostenuto da Partito Democratico, Sel, Emilia Romagna civica e Centro per Bonaccini), Alan Fabbri (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia), Cristina Quintavalla (L’altra Emilia Romagna), Giulia Gibertoni (Movimento Cinque Stelle) e Alessandro Rondoni (Nuovo Centrodestra).

Per la Calabria si tratta invece di elezioni regionali anticipate: la Regione è stata costretta a tornare alle urne in seguito alle dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti, che ha dovuto lasciare il suo posto a causa dell’applicazione della legge Severino, che gli ha impedito di ricoprire la carica dopo aver subìto una condanna di sei anni e l’interdizione dai pubblici uffici per falso e abuso d’ufficio (condanna riferibile agli anni in cui Scopelliti era sindaco della città di Reggio Calabria).

In Calabria gli elettori coinvolti sono oltre un milione e ottocentomila: a causa del calo demografico, però, i membri del consiglio regionale non saranno più cinquanta bensì trenta. Il super favorito per la carica di presidente della Regione è Mario Oliverio (Partito Democratico), presidente uscente della provincia di Cosenza e appoggiato da sette liste (oltre al suo Pd, Dp, Oliverio Presidente, Autonomia e Diritti, La Sinistra, Calabria in#rete, Centro Democratico e Cdu). A sfidarlo Wanda Ferro (Forza Italia, appoggiata da Fratelli d’Italia e Casa delle Libertà), Nino D’Ascola (Nuovo Centrodestra e Udc), Cono Cantelmi (Movimento Cinque Stelle) e Domenico Gattuso (L’altra Calabria).