Il Pd vince, ma non convince. Si possono riassumere così i risultati delle elezioni Regionali il cui spoglio si sta ultimando in questi minuti. Il centrosinistra conquista 5 regioni contro 2, ma in Campania la vittoria di Vincenzo De Luca, nominato “impresentabile” giusto lo scorso venerdì, è destinata a creare molti grattacapi a Renzi, e in Veneto e Liguria ha avuto la meglio il centrodestra. Da segnalare poi gli ottimi risultati ottenuti in varie regioni da Movimento 5 Stelle e Lega Nord.

Dalla Liguria è arrivato il risultato più sorprendente di queste Regionali: il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, è il nuovo governatore della regione. Quando lo spoglio è stato quasi ultimato, il rappresentante del centrodestra si aggira intorno al 34,5% dei voti, contro il 27,9% della Paita, la candidata del centrosinistra.

Risultato molto preoccupante per Renzi anche in Veneto. Luca Zaia si riconferma governatore ottenendo oltre il 50% dei voti, la vittoria più netta di queste elezioni Regionali. La candidata del centrosinistra Moretti è invece ferma al 22,8% ed è quindi stata doppiata. Molto modesto anche il risultato di Flavio Tosi, che si aggira intorno all’11,5%, dietro anche al candidato del M5S.

I risultati più in bilico delle Regionali sono quelli della Campania e dell’Umbria. In Campania c’è un testa a testa che vede prevalere il cosiddetto “impresentabile” Vincenzo De Luca del centrosinistra con il 40,9% contro il 38,1 di Caldoro del centrodestra. Anche in Umbria, dove lo spoglio è stato completato, c’è una vittoria di poco del centrosinistra, con la Marini che supera Ricci con il 42,8% contro il 39,3%.

Il centrosinistra ottiene invece vittorie larghissime in Toscana con Rossi, in Puglia con Emiliano e nelle Marche con Ceriscioli. Nonostante questi ottimi risultati, per Matteo Renzi queste Regionali si stanno rivelando un banco di prova ostico e non superato in pieno, soprattutto nelle regioni del Nord.

Chi può festeggiare per queste Regionali è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che in molte regioni si proietta come il secondo partito dietro il Pd, e la Lega Nord di Matteo Salvini, forte del trionfo in Veneto e di percentuali di voto notevoli in molte regioni. Silvio Berlusconi può invece essere soddisfatto per la vittoria in Liguria con Toti, ma per il resto in molte regioni Forza Italia è crollata ed è finita per preferenze a essere il quarto partito, dietro Pd, M5S e Lega.

Altro risultato da sottolineare è quello dell’astensionismo, forse il vero vincitore. L’affluenza a queste Regionali si è fermata ad appena il 53% degli aventi diritto al voto.