Le acque si placano nella Lega Nord dopo la bufera dei giorni scorsi tra il governatore uscente del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Verona Flavio Tosi. La riunione del Consiglio federale della Lega, in corso nella sede di via Bellerio a Milano, ha infatti portato all’approvazione all’unanimità della candidatura di Luca Zaia alle elezioni regionali in Veneto.

Zaia sarà il candidato unico della Lega Nord in Veneto. Le minacce di Flavio Tosi di candidarsi in contrapposizione a Zaia si sono dunque concluse con un nulla di fatto, proprio come auspicava il leader del partito Matteo Salvini, chiamato a fare da paciere tra i due esponenti. Sia Zaia che Tosi sono due figure forti nel partito, capaci di riscuotere grandi consensi nell’elettorato leghista. Una scissione avrebbe causato non poche rogne alla Lega Nord, alla disperata ricerca di nuovi elettori, come testimonia il recente tour di Salvini nelle regioni centromeridionali e la manifestazione organizzata a Roma insieme a Casa Pound.

Stando alle prime indiscrezioni trapelate, anche Flavio Tosi, presente alla riunione, avrebbe appoggiato la candidatura di Zaia alla presidenza della Regione Veneto. Il mancato intervento di Tosi alla manifestazione della Lega a Roma nelle scorse ore aveva fatto dubitare di una rapida risoluzione dei contrasti interni nel partito.

Probabilmente a placare gli animi nella Lega è stata la prospettiva di un’alleanza tra il Nuovo Centrodestra di Alfano e Tosi in Veneto. Il leader di NCD non aveva infatti escluso a priori l’ipotesi di un fronte comune con il sindaco ribelle in Veneto, pur evitando di interferire in questa fase delicata:

Noi abbiamo un grande rispetto per il dibattito interno agli altri partiti e non interferiamo con le dinamiche interne. Quando si saranno compiute vedremo, aveva infatti dichiarato Alfano.

Nel corso della riunione odierna la Lega avrebbe imposto un ultimatum a Tosi, chiedendogli di scegliere tra il movimento e la sua fondazione. Il massimo organo decisionale del Carroccio avrebbe infatti reputato incompatibili le due attività. Il sindaco di Verona dovrà decidere in tempi brevi da che parte stare.

Malgrado Tosi abbia votato a favore della candidatura di Zaia in Veneto, la visione del sindaco di Verona resta molto distante dal nuovo indirizzo impresso da Salvini alla Lega Nord. Tosi, infatti, sogna un’alleanza della Lega con Forza Italia, NCD e i centristi di Passera. Per Tosi una coalizione simile potrebbe mettere in seria difficoltà il PD di Renzi, mentre la deriva verso l’estrema destra di Salvini condanna il partito alla sconfitta, lasciando il Paese nelle mani del centrosinistra per almeno altri 20 anni e garantendo agli avversari politici una vittoria facile.