Dopo aver ricordato il caso Roswell, oggi Google celebra con un suo autoritratto trasformato in doodle Rembrandt Harmenzoon van Rijn, più noto solo come Rembrandt. Considerato il più importante pittore olandese e uno dei più grandi della storia dell’arte europea (qui la sua biografia e vita), l’artista oranje nasce a Leida il 15 luglio di 407 anni fa e conosce il suo momento di maggior splendore con quella che gli storici definiscono l’età dell’oro olandese. Il carattere della sua opera è fondamentalmente il luminismo: apprende le lezioni del Caravaggio mettendo in primo piano la luce che diventa protagonista indiscussa determinando la costruzione del quadro e penetrando nei ritratti di cui rivela l’interiorità.

Si afferma in tutto il mondo nel 1634 con il primo grande quadro “La lezione di anatomia del professor Tulp” e tra il 1636 e il 1642 raggiunge l’apice della fama mentre il suo stile si sta dirigendo verso una pennellata larga e pastosa, ai colori caldi e al soggetto preferito del paesaggio. Nel 1642 la morte della moglie, madre del figlio Tito e sovente sua modella, getta il pittore in un periodo di disperato lavoro che diventa il più fecondo della sua attività per gli effetti drammatici delle sue opere.

Rembrandt

Passa dagli autoritratti del Kunsthistorisches Museum di Vienna ai quadri religiosi come “Adorazione dei pastori” e la “Cena in Emmaus”, dai nudi sensuali come “Susanna e i vecchioni” alle nature morte, i paesaggi e le vedute olandesi alle drammatiche acqueforti a puntasecca “I tre alberi” , “Le tre croci”, “Faust nello studio” del 1652-53. Nella società puritana del XVII° secolo Rembrandt fu al centro di numerosi scandali e il suo lavoro col passare degli anni ne fu molto influenzato.

Mentre i gusti dei pittori olandesi cominciavano a cambiare, Rembrandt affronta un netto peggioramento della condizione economica: tutti i suoi beni compresa la casa vengono venduti all’asta. Il maestro muore solo e povero nel 1669 decretando la fine del secolo d’oro della pittura olandese. I suoi dipinti si trovano nei principali musei di tutto il mondo, molti nella casa di Rembrandt ad Amsterdam trasformata nel Rembrandthuis.

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