Renato Soru, europarlamentare eletto tra le fila del Pd e segretario del partito nella regione Sardegna, parla di “una sentenza ingiusta”, arrivata quando vi era la certezza di un’assoluzione. La condanna a tre anni di reclusione arriva dopo un’indagine che prese il via nel 2009 e che aveva portato alla luce i sospetti di un’evasione fiscale da 2,6 milioni di euro nel contesto di un’operazione di prestito effettuata dalla Andalas Ltd a Tiscali (entrambe società di Soru).

La sentenza decisa dal giudice monocratico di Cagliari Sandra Lepore arriva dopo una richiesta a 4 anni effettuata dal pm Andrea Massida.

L’ex presidente della Sardegna – carica che ha ricoperto dal 2004 al 2008 – è apparso visibilmente scosso e ai giornalisti che gli chiedevano un commento ha risposto di star pensano alle dimissioni, tra le tante cose. “È un momento grave e molto importante della mia vita. Adesso andrò a casa, voglio stare un poco da solo.” Una decisione che è stata poi presa, anche sulla spinta delle tante polemiche cavalcate sia dal Movimento 5 Stelle (“il minimo sindacale per rispetto ai cittadini della Sardegna e d’Italia”) che dalla Lega Nord”.

Il patron di Tiscali ha quindi ribadito la propria innocenza e si è detto pronto a difendersi nelle successive fasi del procedimento giudiziario: “Non credo di aver commesso reati, credo sia una sentenza che spero venga ribaltata nelle altre fasi del processo”.

Secondo l’accusa l’indagine, partita da un servizio della trasmissione Annozero, aveva posto all’attenzione delle forze dell’ordine come esistessero nel Regno Unito una serie di società create allo scopo di fare da schermo per l’evasione fiscale, tra cui per l’appunto la Andalas nei confronti di Tiscali.

Costituita nel 2003 con un capitale di sole due sterline, la Andalas non avrebbe mai pagato imposte e l’unica operazione sarebbe stata proprio quella del prestito incriminato: seconda la difesa il pressante impegno da presidente della Sardegna avrebbe impedito all’imprenditore di controllare attentamente le sue aziende.

Stando all’accusa nei cinque anni successivi al prestito Tiscali avrebbe restituito parte del debito contratto con la Andalas, versando anche gli interessi: cifre che però non sarebbero state dichiarate al fisco italiano o a quello inglese.

La notizia riguardante Soru arriva dopo le accese polemiche riguardanti l’arresto del sindaco di Lodi Simone Uggetti, anch’egli membro del Pd e accusato di turbativa d’asta.