Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è intervenuto alla Davos di San Pietroburgo, importante appuntamento a cui partecipano ogni anno migliaia di imprenditori provenienti da tutto il mondo. Al Forum l’Italia quest’anno è ospite d’onore. Il rapporto privilegiato con la Russia è stato sottolineato anche da Renzi, che ha annunciato accordi economici per un miliardo di euro.

Renzi ha chiarito la posizione dell’Italia nelle tensioni tra la Russia e l’UE sull’annessione della Crimea, avvenuta nel 2014 e costata al Paese di Putin pesanti sanzioni appena rinnovate per un anno dal Consiglio Europeo degli Stati membri:

Da sempre l’obiettivo dell’ Italia è il dialogo e non la chiusura, costruire occasioni di incontro e non di lontananza. La questione Ucraina ci divide e noi tutti pensiamo che gli accordi di Minsk siano da rispettare, ma pensiamo che vadano colte tutte le opportunità di dialogo.

Il leader del PD ha visitato l’Hermitage prima di recarsi al cantiere per la costruzione di un raccordo anulare di 13 chilometri affidato alla Astaldi. Il progetto, del valore di 2,1 miliardi di euro, impiega 5 mila persone tra operai e ingegneri.

Sul peso delle sanzioni nei rapporti commerciali tra l’UE e la Russia è intervenuto anche il presidente Putin, dicendosi disposto a ripristinare la cooperazione soltanto se vedrà lo stesso impegno da parte della Comunità europea:

I gol non si fanno in una porta sola. Siamo pronti a recuperare i rapporti con l’UE ma questa non può essere una strada a senso unico.

Calenda: Italia estenderà presenza in Russia

Alla Davos era presente anche Carlo Calenda. Il ministro dell’economia italiano, fresco di nomina, ha annunciato di voler estendere le relazioni commerciali con la Russia oltre Mosca e San Pietroburgo, che attualmente rappresentano il 60% dei rapporti con il Paese.
L’Italia ha già avviato un ambizioso piano di collaborazione con il governo russo per potenziare la sua presenza in altre aree del Paese:

Stiamo lavorando con i diversi governatori su 340 proposte legate a progetti di investimento comune.

I settori più promettenti sono la lavorazione dei pellami e l’agroindustriale. Calenda ha poi auspicato anche un rafforzamento degli investimenti dalla Russia verso l’Italia.