Non ha dubbi il Premier Matteo Renzi sulle vaccinazioni: “Negli asili e nelle scuole materne devono esserci bambini vaccinati e si deve fare chiarezza. Ci deve essere un grande investimento su scienza e ricerca, non su aspiranti alchimisti e apprendisti stregoni ha detto a Bari nel corso dell’assemblea dell’Anci. “L’argomento va affrontato una volta per tutte” ha aggiunto. Poi ha parlato del modello Emilia-Romagna che prevede – a partire da settembre 2017 – l’obbligo, per tutti i bambini, di avere il certificato delle vaccinazioni in regola per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. Per il 2016, invece, è stato previsto un periodo transitorio concedendo, di fatto, 12 mesi per mettersi in regola con la nuova normativa.

Renzi e la battaglia per le vaccinazioni

L’obbligo di vaccinarsi per potersi iscrivere a scuola è decaduto nel lontano 1999; adesso il Premier Renzi, seppur in toni diversi, ha auspicato che tutti i bambini di asili e materne vengano vaccinati per evitare pesanti conseguenze. Per il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi “la via migliore sarebbe quella dell’informazione e persuasione”: “Ormai siamo in un tale stato di pericolo elevato legato al calo delle vaccinazioni in Italia che non ci possiamo permettere di non proteggere i nostri bambini”. E ancora: ”Negli ultimi anni si sono registrate alcune migliaia di morti per complicanze a causa delle mancate vaccinazioni su tutta la popolazione, mentre tra i bambini i decessi a causa di vaccinazioni non fatte sono stati alcune decine”.

Renzi ha parlato all’assemblea dell’Anci

Vaccinarsi diventa necessario soprattutto nei confronti di coloro che non possono accedere alle vaccinazioni come “nel caso dei circa 1.500 bambini leucemici che tuttavia devono avere il diritto di poter andare a scuola senza rischiare”. “Con questi tassi di copertura vaccinale per morbillo, rosolia e parotite non possiamo permetterci di fare andare a scuola non protetti i nostri bambini” ha concluso Ricciardi.