È un Matteo Renzi a tutto campo quello apparso ieri sera a Porta a Porta. Nel corso della sua ospitata al programma di Bruno Vespa, l’ex presidente del Consiglio ha avuto modo di parlare del rivale e alla carica di segretario del Pd, Michele Emiliano, ma anche dell’attuale governo Gentiloni.

Al proposito, Renzi ha dichiarato: “Con Gentiloni c’è pieno accordo: giochiamo con la stessa maglietta nella stessa squadra e tutti siamo impegnati a sostenerlo, il percorso della legislatura è fissato al 2018 e io ho sempre detto dal primo giorno che la cosa fondamentale è che si possa passare un anno non a parlarsi addosso tra politici ma a parlare delle cose che interessano le persone. L’abbiamo già detto in tutte le sedi e in tutte salse, importante è che si facciano le cose”.

Renzi ci tiene però ad ammonire il governo Gentiloni riguardo a un eventuale aumento dell’Iva: “Non voglio aumentare le tasse perché sarebbe un errore politico. È un errore politico oggi aumentare l’Iva in un momento come quello che stiamo vivendo. Il governo deve dare lo 0,2% e 19 miliardi con le clausole di salvaguardia di quest’anno. Io credo che il governo abbia la possibilità, nei propri numeri, di non far scattare le clausole di salvaguardia, di non umentare le accise e le tasse. Quando presenterà la manovra daremo una mano perché questo accada”.

Riguardo all’Europa, Matteo Renzi ha invece affermato: “La battaglia europea sarà importantissima: le sembra normale che alcuni Paesi che ci fanno la morale abbiano regimi fiscali quasi da paradiso fiscale? L’Unione fiscale è un grande tema, sono temi che saranno affrontati, abbiamo iniziato a farci sentire, abbiamo portato a casa dei risultati: se abbiamo tolto l’Imu o abbiamo avuto gli 80 euro è perché abbiamo fatto una battaglia”.

A proposito di eventuali alleanze alle prossime elezioni, Renzi sostiene: “Alleanze? Io spero scelgano i cittadini, poi si vedrà. Se ti candidi devi cercare di avere la maggioranza, io non mi rassegno all’idea che si debba tornare alla prima Repubblica, farò di tutto perchè non accada, se accade vedremo in Parlamento. A me piacerebbe fossero i cittadini e non i parlamentari a scegliere, se sceglieranno i parlamentari si vedrà come andrà”.

Matteo Renzi è quindi passato all’attacco di Michele Emiliano sulla questione dell’obbligo dei vaccini a scuola: “Non è stato chiaro come altri presidenti di Regione. Ma non giochiamo sulla pelle della gente, su queste cose non si scherza. Litighiamo su tanti argomenti, sui vaccini per avere un voto in più si perde la faccia e la dignità del Pd”. E ha aggiunto: “Emiliano sceglierebbe Grillo? Ma è andato a cena con Berlusconi. Non so se Grillo sceglierebbe Emiliano. Trovo questo gioco sbagliato”.

Riguardo alla delicata e discussa inchiesta Consip che vede coinvolto suo padre, Tiziano Renzi, l’ex premier ha ribadito quanto sostenuto negli scorsi giorni: “Si vada a sentenza. Ci sono politici che sperano che le cose cadano nel dimenticatoio. Io chiedo che si vada a sentenza e ricordatevi di queste ore e andiamo a vedere se ci saranno sentenze di condanna… chi è innocente non ha paura a della verità. Nessun legame umano viene prima della legge. Mio padre non si è assolutamente avvicinato ad incarichi pubblici mentre io ero a Palazzo Chigi. Ma questo è il minimo che potesse fare”.