Il futuro di Ignazio Marino come sindaco di Roma è sempre più incerto e adesso a metterlo sull’attenti c’è anche Matteo Renzi. Durante un’intervista concessa al quotidiano La Stampa, il premier ha infatti lanciato una dichiarazione che non è certo passata inosservata.

Mentre la città è sconvolta dallo scandalo di Mafia Capitale, aumentano le voci di coloro che chiedono un azzeramento della giunta comunale e invocano le dimissioni di Marino. Il Pd aveva sempre difeso la posizione del sindaco, il cui nome per altro risulta estraneo alle indagini, almeno fino ad ora. Intervistato dalla Stampa, Renzi ha commentato con grande amarezza il risultato dei ballottaggi e ha avanzato l’ipotesi di come a breve potrebbero esserci altre elezioni comunali, anche a Roma.

Più nello specifico, Renzi ha dichiarato: “Adesso basta, si cambia. Anche perché tra un anno si vota nelle grandi città. Torino, Milano, Bologna, Napoli, forse Roma. [...] Se torna Renzi 1, fossi in Marino non starei tranquillo”.

Come ha replicato Marino a una dichiarazione di questo tipo? Il sindaco di Roma, interpellato dai giornalisti, ostenta una certa indifferenza, difficile dire se reale o di facciata: “Oggi ci occupiamo di cultura, del Teatro dell’Opera. Anzi, noi pensiamo al futuro della città che cambia e va avanti”.

Parole di tentata distensione arrivano dal presidente del Pd Matteo Orfini: “Noi saremo tranquilli a Roma solo quando tutti i problemi di questa città saranno risolti, intendo quella battuta come uno stimolo a fare i più e meglio, cosa che riusciremo a fare anche grazie all’aiuto del Governo. […] Quella dichiarazione l’ho letta come uno stimolo a fare di più nell’amministrazione della città. Poi chiedetelo a Renzi”.

Dalle opposizioni del governo le parole di Renzi sono invece lette con ironia. Il leader de La Destra Francesco Storace su Twitter scrive: “Renzi: #marinostaisereno”. Mentre Lavinia Mennuni di Fratelli d’Italia non ha dubbi sulle intenzioni del premier nei confronti di Marino: “Da Renzi un avviso di sfratto”.