E’ difficile fermare Matteo Renzi. L’apparato del Partito democratico ci è riuscito lo scorso dicembre solo blindando le primarie; ora, dopo una mancata vittoria elettorale, l’impresa diventa quasi impossibile. Il sindaco di Firenze sta creando il panico nel partito dicendo ad alta voce ciò che tutti vedono, ma che le truppe di Pier Luigi Bersani continuano a nascondere: i veti incrociati che impediscono di formare un governo stanno portando il Paese verso la catastrofe; quindi o Pd e Pdl si mettono d’accordo per fare le riforme più urgenti, oppure si torna a votare in fretta. Stare fermi può solo aggravare la situazione; formare un governo di minoranza, come tenta di fare Bersani, non porterebbe da nessuna parte. I colonnelli bersaniani hanno quindi bollato Renzi come traditore, e non si smuovono. C’è anche chi lo invita a mollare il Pd e fondare un nuovo partito.

Renzi (foto by InfoPhoto), questa mattina a Radio 105, ha ripetuto questi concetti, ma ha anche badato a non apparire berlusconiano. “Avessi detto qualcosa di particolarmente intelligente… Ho detto quello che pensa il 95% degli italiani e che nessuno là dentro ha il coraggio di dire” – E’ stato il suo commento iniziale. “Non soltanto non sappiamo chi ha vinto, ma non abbiamo la più pallida idea di quando ci sarà un governo”. Un ascoltatore gli ha chiesto se metterebbe in piedi un’alleanza con Berlusconi: “Non entro in questi temi. Se devono fare un’alleanza, Berlusconi si fida molto più di D’Alema e Bersani. Si conoscono da tempo, è più facile che trovino un accordo”.

Lascerebbe il Pd? “Uscire e farsi un partito non ha senso, ce ne sono già troppi. Io ho solo detto: giocate come vi pare, ma giocate. Il problema è che qui sono tutti a fare riscaldamento”.