Matteo Renzi ha in serbo una novità molto importante per quanto riguarda le pensioni. Nel corso della sua conferenza stampa di ieri, le attenzioni principali si sono concentrate tutte sulla delicata questione dei rimborsi pensionistici, ma il premier ha anche fatto un altro annuncio altrettanto, e forse ancora di più, importante.

Renzi ha infatti annunciato la sua intenzione di attuare una riforma delle legge Fornero sulle pensioni. Secondo quanto sostiene il premier, grazie alla sua nuova riforma sarà possibile andare in pensione prima rispetto a ora, anche a 61 anni di età.

Matteo Renzi ha illustrato il suo piano per la riforma delle legge Fornero riguardante le pensioni: “Se una donna a 61, 62 o 63 anni vuole andare in pensione due o tre anni prima, rinunciando a 20-30-40 euro, per godersi il nipote anziché dover pagare 600 euro la baby sitter, bisognerà trovare le modalità per cui, sempre con attenzione ai denari, si possa permettere a questa nonna di andarsi a godere il nipotino. Le normative del passato sono intervenute in modo troppo rigido”.

Se la questione dei rimborsi delle pensioni resta parecchio spinosa e ha trovato parole di dissenso da parte delle opposizioni, questa proposta di Renzi sembra invece destinata a trovare un consenso sicuramente maggiore.

Positive infatti le prime reazioni. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro del Pd ha dichiarato: “Le parole del premier Renzi sull’eccesso di rigidità nelle attuali norme pensionistiche è musica per le nostre orecchie”.

Il presidente della “Lavoro” del Senato Maurizio Sacconi del Nuovo Centrodestra si dichiara anch’egli favorevole alle parole del premier sulla nuova riforma delle pensioni, ma specifica il dissenso del suo partito nei confronti di qualunque “progetto di ricalcolo delle pensioni già erogate o prossime a liquidazione”.

Le intenzioni di Renzi di realizzare una “pensione flessibile” dovranno comunque ancora confrontarsi con le rigide normative europee in materia.