Matteo Renzi ieri è stato contestato alla Festa dell’Unità che si è tenuta a Bologna. I fischi non hanno però fermato il premier, che anzi ha replicato con parole di sfida nei confronti dei suoi contestatori: “Non saranno tre fischi a fermarci”.

Le contestazioni maggiori nei confronti di Renzi sono avvenute soprattutto da parte degli insegnanti e dei precari della scuola presenti alla Festa dell’Unità di Bologna. I fischi principali sono arrivati infatti quando il premier ha toccato il delicato tema dell’istruzione, che domani 5 maggio porterà a uno sciopero contro la riforma scolastica promossa dal suo governo.

Matteo Renzi non si è comunque fatto fermare dalle contestazioni e, nel corso del discorso che ha tenuto sul palco della Festa dell’Unità che si è tenuta ieri al parco della Montagnola di Bologna, ha dichiarato: “Abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo, di non mollare e non molleremo”.

Renzi ha inoltre replicato ai fischi sul tema della riforma soprannominata “Buona scuola” affermando: “Rispondo con un sorriso a chi contesta, non è con un fischietto in bocca e urlando che si migliora la scuola: se la Buona scuola non passa continuerete a fischiare senza incidere sull’educazione dei nostri figli”.

Sempre a proposito del ddl Buona scuola, il premier ha aggiunto inoltre: “Possiamo discutere nel merito, nel ddl ci sono molte cose che si possono cambiare. Non credo che la proposta del governo sia prendere o lasciare: si può parlare. Ma non lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla. E se il ddl passa 100mila insegnanti entreranno, se non passa continuerete a fischiare. Questa è la differenza”.

Oltre alle contestazioni avvenute nel corso del discorso di Renzi, all’infuori del parco, in piazza VIII agosto, ci sono stati dei momenti di tensione, con alcuni tafferugli avvenuti tra una parte del corteo organizzato dalle associazioni antagoniste bolognesi e le forze dell’ordine presenti. Scontri che hanno portato a tre contusi e alla denuncia di tre manifestanti per resistenza a pubblico ufficiale.