Matteo Renzi “gioca” in casa, eppure deve fare i conti con un gruppo di contestatori davvero accanito. Tornato nella sua Firenze per iniziare a promuovere il sì al referendum costituzionale previsto per il prossimo autunno, il presidente del Consiglio si è sentito rivolgere del “buffone” e del “Pinocchio”.

Il ritorno a Firenze non è stato esattamente trionfale per l’ex sindaco della città. Matteo Renzi si è infatti visto accogliere al suo ingresso nel teatro Niccolini da alcuni risparmiatori che sono stati coinvolti nella vicenda del discusso Salva Banche e che non sono per nulla soddisfatti dai rimborsi previsti nei loro confronti dal governo.

Matteo Renzi è arrivato al teatro Niccolini di Firenze con alcuni manifestanti che gli hanno gridato “Pinocchio” e “Buffone, buffone”. I sostenitori hanno inoltre messo in mostra alcuni cartelli con scritte come: “Rimborsi all’80%, ancora una volta una truffa” e slogan come: “Rimborsi totali o pioggia di azioni legali”.

Una forte contestazione degli obbligazionisti di Banca Etruria che però non ha fermato il presidente del Consiglio. Renzi ha dato ufficialmente il via da Firenze alla campagna in favore del sì al referendum costituzionale che dovrebbe tenersi il prossimo ottobre, anche se non è ancora stata fissata la data precisa, e su cui lui punta tutto. In casa di vittoria del no, il leader del Partito Democratico ha infatti dichiarato che la sua esperienza di governo potrebbe chiudersi.

Nel corso del suo intervento al teatro Niccolini, Matteo Renzi ha dichiarato: “L’Italia due anni fa era incastrata in costante depressione politica. Poi il Parlamento improvvisamente si è svegliato ed è cominciato il processo che ha portato alle riforme. Dopo 63 governi di fila, il lavoro di questi due anni ha provocato un cambiamento radicale : il Pil è tornato positivo”.

A proposito delle contestazioni e del decreto Salva Banche, Renzi ha invece affermato: “Abbiamo salvato i correntisti“, per poi aggiungere: “È la prima volta dalla crisi che la classe media ha cominciato a risparmiare”.

Riguardo al tema del lavoro, Matteo Renzi ha poi detto: “Grazie al Jobs Act ci sono state 398 mila persone in più che lavorano, non basta ma è una cosa straordinaria quello che è accaduto. In due anni, quasi 400 mila persone in più hanno festeggiato ieri la festa del lavoro”.