Ha superato i normali limiti dell’agone politico la lite di Renzi contro Brunetta verificatasi poco fa durante la seduta della Camera dei deputati inerente il prossimo Consiglio Europeo del 20 e 21 ottobre.

Tra i due politici non vi è mai stata molta sintonia, a prescindere dagli opposti schieramenti di appartenenza, ma questa volta le offese sono state esplicite e molto circostanziate.

Il capogruppo di Forza Italia ha aperto le danze citando la credibilità – europea e italiana – in calo del presidente del Consiglio. Dapprima è stato infatti stigmatizzato il comportamento tenuto durante l’incontro di Bratislava, seguito dalla lite con Francia e Germania: “Lei ha parlato oltre mezz’ora questa mattina sul nulla. Si è accorto solo ora che questa Europa non ha ambizioni. Ha citato il vertice informale di Bratislava, il cui documento finale però anche lei ha approvato, è stato approvato all’unanimità, salvo poi inscenare quella ridicola piccola farsa sulla conferenza stampa, farsa su cui poi è stato ridicolizzato”.

Quindi Brunetta ha rincarato la dose: “Il tema è la sua credibilità. La sua e quella dell’Italia che lei rappresenta. La credibilità sua e del suo governo in questa delicatissima fase in Europa e nel mondo. Oggi però da lei abbiamo sentito solo una retorica parolaia. Ha voluto fare carne di porco della democrazia parlamentare e nonostante questo la fiducia nel suo governo è crollata di 30 punti, perché la gente ha capito la malattia politica da cui lei è affetto: l’azzardo morale, non mantenere la parola”.

La risposta di Renzi si è appoggiata a una premessa decisamente beffarda, che ha scatenato l’ira dello sfidante: “L’onorevole Brunetta evidentemente è giù di morale per l’ennesima mancata assegnazione del Nobel, che anche quest’anno incomprensibilmente non è andato da quella parte.”

Mentre la presidente Laura Boldrini faceva di tutto per calmare le acque, visto il tumulto che si era creato in aula, il premier continuava la sua sferzante arringa: “L’onorevole Brunetta ha detto che ho parlato del nulla. No, non stavo parlando di lei, onorevole. Stavo cercando di affrontare un tema di discussione un po’ più ampio, di affrontare il tema di una visione europea un po’ più ampia.”

Brunetta ha atteso pazientemente il suo turno per avere l’ultima parola del dibattito, con un’ultima offesa che di sicuro non verrà perdonata facilmente: “Quando il presidente del Consiglio interloquisce con i singoli parlamentari e polemizza con i singoli parlamentari, aizza la polemica e merita ovviamente le risposte del caso. Quindi se io prima ho detto ‘azzardo morale’ era per dire una cosa nobile per non dire che lei, presidente Renzi, è un imbroglione!”