Ancora novità per la pubblica amministrazione e per i dipendenti pubblici. Le prime indiscrezioni parlavano di una rivoluzione per gli statali: addio al posto fisso e soprattutto agli scatti automatici dello stipendio per anzianità. In caso di eccedenza di personale, gli statali potranno essere spostati in altri uffici o addirittura rischieranno il licenziamento. Insomma gli uffici pubblici diventeranno sempre più simili a quelli dei privati con i dirigenti che avranno, via via, più responsabilità e potere decisionale. Intanto il premier italiano Matteo Renzi ha spezzato una lancia a favore dei dipendenti pubblici: “Da sette anni non hanno aumenti dello stipendio. Sappiamo che c’è bisogno di più soldi e siamo pronti a farlo purché sia chiaro che chi lavora nella Pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito”.

Renzi e i furbetti del cartellino

Matteo Renzi torna sul problema dei furbetti del cartellino: “Licenziarli non è demagogia o immagine, è un fatto culturale” ha ribadito nel corso della conferenza stampa parlando di uno “scambio alto e nobile”. In altre parole, chi ha lavorato bene avrà un aumento di stipendio, mentre chi ha fatto il “furbetto” rischierà il licenziamento. E, in base alle nuove norme, tutto dovrà essere più facile e veloce. Si punta ad una pubblica amministrazione efficiente e competitiva. Basta col classico posto fisso e la voglia di riscaldare le poltrone degli uffici pubblici.

L’obiettivo del Premier è anche quello di semplificare ed accelerare i processi amministrativi, solo così l’Italia potrà avere uno slancio, potrà consentire ai cittadini di avere risposte esaustive dagli uffici pubblici, senza troppi intoppi. La grande rivoluzione sarà anche la riduzione delle forze di polizia: i Forestali verranno accorparti all’Arma dei Carabinieri: “I corpi si riducono, da cinque si passa a quattro. L’organizzazione diventa più semplice” ha fatto sapere Matteo Renzi.

Renzi e la sanità

Ultimo capitolo è quello legato alla sanità. Il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa, ha spiegato in cosa consiste il nuovo decreto legislativo attuativo della riforma della Pubblica Amministrazione sulla dirigenza sanitaria.Il tema è trasparenza, merito, persone giuste alla guida della sanità. Meno chiacchiere e più fatti concreti”. “Cambia il modo di valutare e scegliere il management della sanità italiana” aveva detto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione sia per gli statali che per le forze dell’ordine: un’Italia che, a colpi di riforme, prova a ripartire premiando il merito e punendo i furbetti che hanno affondato il Paese.