Matteo Renzi si trova a Londra da David Cameron ma le sue parole sono tutte rivolte contro Angela Merkel. Dopo il pandemonio provocato dalla Francia con la decisione di non adottare più politiche di austerità, il cancelliere della Germania ha immediatamente indossato l’abitino da insopportabile maestrina e ha bacchettato i cosiddetti alunni europei: “Dovete fare i compiti“.

Renzi non accetta di essere trattato come uno scolaro ribelle e un po’ ottuso, soprattutto non dai tedeschi. Parlando al Corriere della sera della prossima riunione del Consiglio europeo, il 23 ottobre a Bruxelles, il capo del Governo italiano ha detto: “Mi presenterò con le carte a posto, ma non perché avrò fatto i compiti a casa che chissà chi mi chiede, ma perché avrò fatto le riforme che gli elettori mi hanno chiesto nelle urne delle Europee“.

Significa che l’Italia manterrà il vincolo del 3% sul rapporto tra deficit pubblico e Pil. Soprattutto, Renzi ci tiene a ricordare che non è più tempo di tecnici e burocrati, tanto cari alla Merkel, alla Bundesbank e ai grandi squali della finanza tedesca: “Il mondo chiede politica, non bastano l’economia e la tecnica“.

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