La battaglia di Matteo Renzi avanza inesorabile. Ma si fa sempre più aspra. Il premier riceve critiche da Confindustria  Confindustria (QUI LE DICHIARAZIONI DEL LEADER SQUINZI) e soprattutto Cgil e dalla sua leader Susanna Camusso (QUI LE SUE DICHIARAZIONI) ma accelera, a parole, su tutto e vuole partire dai conti pubblici e dalle Riforme. L’intervista concessa al Messaggero (CLICCA QUI PER I PASSAGGI SALIENTI) e uscita nell’edizione di domenica ha fatto scuotere la testa di. e delle parti sociali: “Non mollo, non mi fermeranno” ribadisce ai microfoni del Tg1 sottolineando lo scempio degli stipendi dei manager pubblici su cui pare certo si abbatterà la spending review del Def (Documento di economia e finanza): “Resisteranno a parole ma poi ovviamente è naturale che le cose cambino. Non è possibile che l’Ad di una società guadagni 1000 volte in più dell’ultimo operaio: torniamo ad un principio di giustizia sociale (ricorda che ai tempi di Olivetti ce n’era di più e il rapporto fra la busta paga di un manager e quella di un impiegato era di 10 a 1, ndr). Noi non molliamo”.

Gli fa eco il segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Bonaretti che annuncia di voler fare “una micro riforma della dirigenza” anche di Palazzo Chigi. La fermezza riguarda anche il fronte della vecchia concertazione: “A me interessa il consenso delle famiglie italiane, non quello delle associazioni”. Il concetto vale sia per il leader della Cgil che per il presidente di Confindustria. Se lo criticano, dice Renzi (foto by InfoPhoto), è buon segno: “Sono 20 anni che guardando la tv si arrabbiano, ecco perché li chiamo la strana coppia, una volta tanto che abbiamo cambiato e abbiamo abbassato l’Irap speravo che fossero d’accordo, invece si arrabbiano anche stavolta, ce ne faremo una ragione, potranno fare le polemiche che vogliono, l’importante è che l’Italia cambi e si rimetta a posto…”.

La terza parte dell’intervista riguarda Grillo, ospite di Mentana nei giorni scorsi e i cui attacchi si sono fatti sempre più insistenti negli ultimi giorni: “E’ bravissimo a cogliere gli umori. Sa che se facciamo le cose promesse, e noi le faremo, si sente franare il terreno sotto i piedi. Lui prende voti sulla protesta. A Grillo dico: hai bisogno di rilanciare, vuoi offendermi? Fallo, noi ci occupiamo delle famiglie italiane”. Renzi dovrebbe presiedere a un nuovo vertice a Palazzo Chigi con il commissario alla spending review Cottarelli per definire il quadro delle risorse e irrobustire le busta paga dei lavoratori dal prossimo 27 maggio. Venerdì poi il Consiglio dei ministri dovrebbe chiudere anche il lavoro sulla riforma del Senato e del Titolo V: obiettivo approvare rapidamente la riforma del Senato e incassare il via libera all’abolizione delle province entro le elezioni europee di maggio che daranno un primo responso sul gradimento del governo.

Oggi, lunedì 24 marzo, Renzi sarà in Olanda, a L’Aja, per il vertice internazionale sulla sicurezza nucleare. Giovedì e venerdì si incontererà con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: “Gli chiederò anche qualche consiglio su come far crescere l’occupazione. In America la disoccupazione scende, le aziende sono tornate a investire. Gli dirò che sono orgoglioso e fiero dei progressi dell’Italia”. Pensando ai ragazzi disoccupati o ai 50enni che hanno perso il lavoro, Renzi vuole convincere Obama e gli americani cche l’Italia non ha “solo un meraviglioso passato” ma “anche un meraviglioso futuro”. E’ l’auspicio di tutti.