“La crescita è ripartita ma il freno a mano è ancora tirato”, queste le parole del Premier Matteo Renzi in un’intervista a Radio Capital in cui ha sottolineato che, per sbloccare la situazione, servirebbero investimenti. Sul referendum, invece, ha precisato: “Per mesi si era parlato di una deriva fascistoide. Ho chiesto al professor Zagrebelski se ci fosse un articolo che potesse far venire il dubbio di una svolta autoritaria, ma non c’è. In ballo non c’è il futuro della democrazia ma della burocrazia. Ammetto di aver impostato male la discussione e penso sia giusto dirlo, ma ho grande stima nei cittadini italiani: la domanda non è sul mio futuro ma sul futuro delle istituzioni per i prossimi decenni”.

Renzi e i presunti favoritismi alla moglie

E sui presunti favoritismi alla moglie, Renzi ha replicato a tono: “Una piccineria morale attaccare la cattedra di mia moglie. Si critichi il Jobs act, l’Imu, ma perché attacchi personali? Qualcuno dimostri che sono state fatte cose ad hoc e ci cospargiamo il capo di cenere. Lei ha già provveduto a querelare chi di dovere”. Sulla politica estera europea ha dichiarato: “Mi interessa aggregarmi a un’idea sul futuro dell’Europa. Francia e Germania hanno un rapporto storico. Abbiamo cercato, su loro richiesta, di lavorare insieme nei mesi estivi, abbiamo fatto Berlino, poi Bruxelles, poi Ventotene. Ma avevo capito che il loro disegno era di aggregarmi a un’idea sul futuro dell’Europa, non di fare una foto di gruppo. Se non si cambia politica economica possono anche tranquillamente non cambiare il format delle loro riunioni. Io vado se le cose cambiano”.

Renzi e l’Italicum

E’ arrivata anche l’apertura del Presidente del Consiglio Renzi sull’Italicum: “Il Pd, attesa la discussione in Parlamento sulla legge elettorale, accetterà volentieri di disporsi a un clima di dialogo e confronto con le altre forze politiche acciocché si possa verificare l’ipotesi di una modifica, alla quale non ci sottraiamo. Piaciuta la risposta in politichese?”. E il decreto sulla ricostruzione del sisma? “Verrà approvato l’11 ottobre dal Consiglio dei ministri” ha concluso.