Matteo Renzi si trova in visita negli Usa, dove oggi venerdì 17 aprile incontrerà il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ieri il premier italiano ha invece tenuto un discorso presso la prestigiosa Georgetown University di Washington, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni destinate a far discutere soprattutto nel nostro paese.

Parlando dell’Italia degli ultimi anni, Matteo Renzi ha usato una metafora fiabesca. Alla platea della Georgetown University, il premier ha affermato: “Per troppo tempo l’Italia è stata come la bella addormentata nel bosco ma noi siamo qui per svegliarla, per dare un indirizzo al futuro”.

Renzi ha quindi citato un discorso di Bobby Kennedy, dicendo che: “Il futuro non è un dono ma una conquista”, per poi aggiungere che spesso in Italia: “È stato come se il meglio fosse già accaduto e potessimo vivere il presente solo sognando il nostro grande passato”.

Quali sono dunque i piani di Matteo Renzi per risvegliare l’Italia bella addormentata? La risposta è arrivata dal premier con un post pubblicato su Facebook, in cui specifica che i punti chiave per il futuro del nostro paese sono: “L’energia, l’impegno che abbiamo messo in quest’ultimo anno nelle riforme: la legge elettorale, l’architettura istituzionale, la P.A., il fisco, il Jobs Act, la giustizia, la lotta alla corruzione, la buona scuola, l’innovazione”.

Riguardo al controverso Italicum, che appena un paio di giorni fa ha portato alle dimissioni del capogruppo del Pd Roberto Speranza, Renzi ha dichiarato: “In Italia prima ci sono le elezioni e solo dopo si decide il premier… Ci sarebbe da piangere ma io ho deciso di cambiare: l’Italicum sarà approvato nelle prossime settimane”.

A proposito della lotta al terrorismo, inoltre, Matteo Renzi non sembra avere dubbi, la risposta è nella cultura: “I terroristi vogliono farci vivere nell’oscurantismo. Se vogliamo batterli con la cultura, l’Italia ha un ruolo fondamentale da svolgere”.

Prima di fare ritorno in Italia con un volo in partenza in serata, Renzi oggi incontrerà Obama, nei cui  confronti ieri alla Georgetown University ha speso parole molto positive, tirando allo stesso tempo anche una frecciatina nei confronti dell’Unione Europea: “La presidenza Obama davanti alla crisi più terribile dalla seconda guerra mondiale ha investito in un nuovo sogno americano. L’Ue ha perso quest’occasione perchè il suo focus non è stato sull’idea di crescita. Ad ogni consiglio Ue dico la stessa cosa ma non capisco perchè gli americani ci riescano e noi no. Obama è assolutamente un modello per questa visione”.