Matteo Renzi prende le difese di Maria Elena Boschi, al centro dell’uragano mediatico, e politico, in questi giorni in conseguenza del contestato decreto del governo Salva Banche. Da più parti, soprattutto dal Movimento 5 Stelle ma anche da Lega Nord e Forza Italia, sono arrivate le richieste di dimissioni nei confronti del Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento.

Esisterebbe un conflitto d’interessi per via del fatto che il padre della Boschi, Pier Luigi Boschi, è stato per 8 mesi vicepresidente di Banca Etruria, uno dei quattro istituti coinvolti nel Salva Banche? Secondo diversi membri delle opposizioni sì, ma non solo.

L’ex presidente del Consiglio Enrico Letta ha infatti detto che il governo Renzi avrebbe usato due e pesi e due misure nei confronti di Maurizio Lupi, rispetto al caso della Boschi. Un’accusa da cui l’attuale premier si difende dichiarando: “Lupi si è dimesso perché ha ritenuto di non poter continuare ed io lo apprezzo. Qui il tema è se per la Boschi c’è il conflitto di interessi e per noi non c’è”.

Riguardo alla mozione di sfiducia presentata nei confronti di Maria Elena Boschi, Matteo Renzi ha detto: “Noi volevano votare subito, ma andremo alla settimana prossima”. Riguardo al tanto discusso Salva Banche, non fa marcia indietro: “Bisognerebbe fare un monumento a chi ha pensato al decreto. […] C’è un problema grave e significativo su 4 istituti, noi abbiamo risolto al 99% e lo dico pensando al numero dei correntisti salvati. Ma il punto è che qualcuno è stato fregato, e chi ha truffato pagherà”.

Intervistato da radio Rtl, Renzi ha poi affermato: “Vogliono solo attaccare il governo. È ora di passare al contrattacco. Loro vogliono solo attaccarci, è l’ennesimo tentativo di trasformare il dibattito parlamentare in uno show”. E ancora, il presidente del Consiglio risponde alle critiche ribattendo: “Non accettiamo lezioni di trasparenza da nessuno. La commissione d’inchiesta chiarirà le responsabilità degli ultimi 10 anni. Noi non c’eravamo mentre ci sono partiti che si sono fatte le banche, ci sono state realtà pazzesche. Noi abbiamo deciso meno poltrone, meno Cda, non guardiamo in faccia nessuno”.

Sul tema dell’ennesima mancata elezione in Parlamento dei giudici della Consulta, Renzi ha replicato al conduttore radiofonico, che ha dichiarato che si è trattata di una figura di m…, dicendo: “Condivido il giudizio”.