“Mi scuso con voi: non ci saranno effetti speciali, non ci sarà cinema, ma solo la constatazione di un dato di fatto che prescinde da considerazioni personali. Mettendo per una volta in secondo piano l’orgoglio personale” così il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ha aperto il suo discorso in diretta dal Nazareno.

“La direzione di oggi non sarà un processo al governo. Non si tratta di dare un colpo al governo per quello che è accaduto. Ma si tratta di capire se siamo in condizione di aprire o meno una pagina nuova”. Renzi ci tiene a precisare cheNon è questione di staffette perché non procedo alla stessa intensità di quello con cui faccio la staffetta ma provo a cambiare direzione, velocità e ritmo”.

“Voglio dire con chiarezza la nostra proposta, parlarvi con una libertà totale ed evitare di perdermi in troppi giri di parole. Non è un derby, siamo di fronte ad un bivio: è l’occasione chiara di tornare alle elezioni o possiamo trasformare questa legislatura in Costituente”.

La strada delle elezioni ha una suo fascino, qualcuno immagina che sia bello poter finalmente affrontarsi e dire una volta si può cambiare il Paese attraverso una vittoria piena o netta che ci è sfuggita quasi un anno fa. Il passaggio elettorale ha un valore quasi affascinante per molti di noi, ma ci sono alcuni piccoli particolari. Il primo è che un passaggio elettorale non vede una normativa in grado di garantire la certezza degli uni o degli altri. E anche la riforma avviata è ancorata alla riforma del Senato”, ha ricordato Renzi. Dunque “Non c’è la possibilità di un percorso immediato su questo”, ha chiarito, anche se e’ una “scelta che sta al Capo dello stato esperiti tutti i tentativi”.

“Mettersi in gioco adesso è un rischio. Siamo davanti a un bivio. Se l’Italia chiede un cambiamento radicale o lo fa il PD o non lo fa nessuno”, con questo appello si conclude la conferenza stampa.

Queste le parole pronunciate durante il discorso tenuto da Matteo Renzi dalla Direzione del PD, trasmesso in live streaming sul sito ufficiale del partito. Renzi ha risposto alle accuse mossegli ieri da Enrico Letta, che ha annunciato con una lettera di non voler prendere parte oggi alla alla Direzione del PD. “Preferisco aspettare a Palazzo Chigi le determinazioni che verranno prese”, con queste parole il premier esprime volontà di lasciare libertà a Renzi e a tutti i componenti della direzione, concludendo “Si sentano liberi di esprimere valutazioni ed esplicitare le decisioni che ritengono opportune”. 

Inoltre, secondo una notizia divulgata poco fa dal Financial Times, arrivano i primi segnali di resa da parte del premier che avrebbe annullato la visita in Gran Bretagna prevista per il 24 e 25 febbraio prossimi. Letta avrebbe dovuto incontrare la Regina Elisabetta e far visita alla London School of Economics. Confermato, invece, il Consiglio dei Ministri fissato per domani, 14 febbraio.