Il primo ministro Matteo Renzi ed il suo governo hanno vissuto nelle ultime settimane un periodo di appannamento che ora si sarebbero lasciati alle spalle. Almeno se si dà credito ad un sondaggio pubblicato oggi da Ixè per la trasmissione Agorà di Rai Tre. E così se si votasse oggi, il primo partito sarebbe il Pd del premier con un lusinghiero 37,6%. Dato in crescita +0,4% rispetto a sette giorni fa. Secondo il presidente di questo istituto di sondaggi Roberto Weber, la ragione di questa crescita sarebbe l’apprezzamento per “il modo in cui il premier ha condotto la partita del Quirinale“, ovvero l’elezione alla presidenza della Repubblica proposto proprio da Renzi nonostante il diniego del centrodestra.

L’effetto Quirinale produce i suoi effetti positivi anche per il governo “che in sette giorni passa dal 30% al 32%“, e per il gradimento del premier che sale dal 35 al 37%. ha aggiunto Weber. Il secondo partito è quasi a 20 punti di distanza. Si tratta del Movimento 5 Stelle, che raggiunge il 18,7% – in crescita dello 0,2%. Al terzo posto la Lega Nord aumenta il suo divario da Forza Italia: 13,8 contro 12,9%.

Ad una certa distanza le altre formazioni politiche. Sel ha raggiunto l’importantissima soglia del 4%, mentre Fratelli d’Italia raggiunge il 2,9% ed il Nuovo Centro Destra al 2,5%. Tra i leader spicca Giorgio Napolitano, con un apprezzamento in risalita che arriva al 40%, dietro di lui c’è, come abbiamo detto, il presidente del Consiglio Matteo Renzi al 37%. Molto distanti gli altri leader: Salvini al 26%, Landini e Grillo appaiati al 16% e Berlusconi al 13%.

Da registrare anche un dato molto negativo. Oggi come oggi quasi un elettore su due non andrebbe a votare, visto che si recherebbero alle urne solo il 56,8% degli aventi diritto. Il partito del non voto rappresenterebbe il 43,2% degli italiani e sarebbe il primo in Italia.