Una lunga giornata, quella del Premier Matteo Renzi. Una visita ad una scuola a Siracusa e la prima tappa ufficiale fuori dai confini italiani, a Tunisi per la precisione. Ha parlato di tutto: dal piano casa al Jobs act, fino agli interventi per la scuola e l’Italicum. Il presidente del Consiglio ha annunciato il primo pacchetto di provvedimenti concreti del governo e fissa la data: mercoledì 12 marzo la presentazione delle misure più urgenti, tutte insieme, spiega, per non “incatenare” i sindaci ma piuttosto “scatenarli”. Due miliardi destinati all’edilizia scolastica sono pronti. Prima di lasciare Siracusa, Renzi si lancia in un discorso ai ragazzi su Facebook: “Qualsiasi messaggio virtuale non vale la bellezza di un abbraccio fisico. Io uso twitter, facebook, ho quasi un milione di amici, ma che senso ha chiedere l’amicizia a uno che sta a 100 chilometri se non si chiede poi al compagno di banco?”.

Poi il discorso si sposta sulle riforme, che vanno fatte prima del semestre europeo in modo da andare in Europa “non a chiedere ma a proporre un’idea diversa”. Si parla del Senato, che non varrà più votato, e del bicameralismo perfetto: “E’ un freno per l’Italia – dice – si ha rispetto per le istituzioni non se si prova a imbalsamarle in un formalismo retorico, ma ad adeguarle alla vita reale delle persone”.