Matteo Renzi fa un ritratto dei suoi primi due anni di governo. A distanza di 24 mesi dal suo giuramento come presidente del Consiglio, il leader del Partito Democratico ha tracciato un bilancio di quanto fatto finora e ha annunciato anche i piani per il futuro, tra cui l’inaugurazione dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria.

Nel corso di una conferenza tenuta con la stampa estera, Renzi rivendica i risultati ottenuti finora dal suo governo: “È certo che in due anni molte iniziative stanno andando avanti, l’Italia aveva il segno meno al Pil e ora ha il segno più, ancora non sufficiente, così come sull’occupazione, c’era una legge elettorale bloccata che abbiamo fatto, così come la riforma della scuola”.

Renzi ha poi rivolto uno sguardo anche al futuro: “L’Italia c’è ed è forte, ma c’è ancora molto da fare ed io ho ancora la fame del primo giorno. Fare il primo ministro in Italia non è facile, ha un passato strepitoso ma è un’esperienza affascinante. Posso dire che il futuro è tornato di casa in questo paese”.

Oltre al bilancio sui due anni del suo governo, Matteo Renzi ha quindi fatto un annuncio importante per un’opera che verrà terminata entro la fine dell’anno: “Fatemi fare una pubblicità progresso. Come sembrava impossibile concludere la variante di valico, so che non ci crederete, ma il 22 dicembre inaugureremo la Salerno-Reggio Calabria”.

Renzi ha inoltre parlato delle delicate relazioni tra Italia e Unione Europea: “O l’Europa cambia o rischia di vanificarsi la più grande operazione di costruzione di un’istituzione politica. Ora l’Ue non funziona, l’Italia lavora per correggere la rotta, non per qualche briciola di compensazione, ma per ricostruire l’ideale europeo. I rimpatri vanno fatti come Europa e non come Italia o come singolo paese, abbiamo fatto più rimpatri di tutti, noi non siamo per il lassismo. L’impegno con la Turchia è giusto ma non risolve tutto, noi abbiamo detto sì e abbiamo posto un problema. Ora le spese per la Turchia sono fuori dal patto di stabilità. L’emigrazione è un problema che durerà anni, bisogna essere attrezzati per gestirlo”.

Riguardo alla questione della Brexit, ovvero la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Ue, Renzi ha detto: “Ho già abbastanza problemi con i politici italiani per mettermi a discutere anche con gli inglesi. La partita se la giocherà Cameron insieme a tante altre personalità, al leader dei laburisti e agli ex primi ministri, anche con la presenza di personalità inglesi e internazionali. Sarà una campagna molto difficile, Cameron è un campione delle campagne elettorali, gli faccio un gigantesco in bocca al lupo. Ma è del tutto naturale che la partita si giocherà nell’opinione pubblica inglese: non credo di essere nelle condizioni di fare un pronostico, spero vincano i sì”.

Quanto alle elezioni presidenziali americane, Matteo Renzi ha dichiarato di sostenere Hillary Clinton: “Se parlo da presidente del Consiglio, lavoreremo con chiunque sarà presidente della Repubblica degli Usa. Se parlo da cittadino e segretario del Pd, dico che nel rispetto della grande democrazia americana io faccio il tifo per Hillary Clinton”.