Matteo Renzi sottolinea in conferenza stampa l’importanza del semestre europeo, dichiarando: “Con UE né conflitti né sudditanza. La posizione dell’Italia non è cambiata, siamo in linea di assoluta continuità con i governi che ci hanno preceduto. Dobbiamo fare del semestre italiano una grande occasione per l’Europa. Abbiamo grandissima fiducia nelle istituzioni europee e un grande desiderio di investire nell’Europa che non rappresenta il nostro passato ma il nostro futuro”.  

Centrali rimangono le riforme: “Il punto centrale sono le riforme e nelle riforme il punto centrale sono i tempi delle riforme. Entro il mese di marzo”, ha dichiarato il premier e ci sarà a breve “la presentazione del testo di legge di revisione del Senato, del Titolo V del Cnel. Entro il mese di marzo saremo pronti”.

”Non è vero” prosegue il premier “che è un appuntamento burocratico. L’Italia ci può arrivare avendo molto da dire e da fare soltanto se prima sarà in grado di svolgere un gigantesco lavoro sulle riforme”. La ripresa economica “è modesta, timida, ma è in atto. Tra i fattori qualificanti c’è il tema della forza dell’export, ma anche la ripresa di fiducia che è condizione dello sviluppo economico” ha specificato Renzi. Sul fiscal compact, invece, il Presidente del Consiglio garantisce che si tratta di ”Un impegno che il nostro Paese ha preso e come tutte le regole che ci siamo dati confermiamo l’impegno”, confermando anche l’intervento sui compensi dei manager, replicando così anche al numero uno delle Ferrovie contrario al taglio: “Confermo l’intervento sugli stipendi dei dirigenti pubblici. Sono convinto che quando Moretti vedrà la ratio sarà d’accordo con me. A tal proposito, l’a.d. di Fs, Mauro Moretti, ha così commentato: “Di Renzi mi fido”.

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