Siamo alla vigilia di un incontro che molti temono e altri vedono come il fumo negli occhi. Tranne dietrofront dell’ultimo minuto, che in politica non sono certo da escludere a priori, Matteo Renzi dovrebbe incontrare Silvio Berlusconi sabato 18 gennaio in una sala della Camera dei deputati; tuttavia la pressione del Pd sul proprio segretario perchè eviti di trattare con l’arcinemico storico è altissima.

Teoricamente i due leader dovrebbero discutere della nuova legge elettorale. Ma in mezzo c’è il futuro del Governo di Enrico Letta. L’Esecutivo non sembra passarsela bene, dopo le parole pronunciate da Renzi il 16 gennaio alla direzione del partito; praticamente una bocciatura totale. Il presidente del Consiglio aveva replicato: “Ho un giudizio diverso sui nostri mesi di lavoro, in uno dei tempi più complessi e travagliati della nostra storia recente, che questo Governo ha dietro le spalle. Mi sono impegnato nella direzione di un nuovo inizio e conto di arrivare a un risultato positivo a breve“.

La stessa serata, i duellanti del Partito democratico si sono incontrati a Palazzo Chigi, parlando per due ore. Inoltre Renzi ha ottenuto una nuova riunione della direzione Pd per lunedì 20, alle 16.

Di cos’altro parlerà Renzi (foto by InfoPhoto) con il capo di Forza Italia? Soprattutto, quale sarà il prezzo di un eventuale accordo sulla legge elettorale? Molti osservatori giudicano che il Cavaliere pretenderà la testa di Letta, cioè le elezioni anticipate. Considerando ciò che Renzi ha appena detto del premier, non sembra proprio un’ipotesi campata per aria. Alla fine le “larghe intese” potrebbero diventare definitive. Ma per distruggere, non per costruire.