“È stata una sconfitta netta che ci impone una pagina nuova”, così inizia il discorso di Matteo Renzi che annuncia di voler lasciare la guida del Partito Democratico. “Sono orgoglioso del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo fatto un bel lavoro. Noi saremo all’opposizione, non potremo mai fare un Governo con le forze anti-sisistema, faranno un Governo senza di noi. No agli inciuci, no agli estremismi” ha tuonato.

Renzi farà il senatore semplice

Renzi “ripartirà dal basso, militante tra i militanti”: lascia la guida del Pd e torna a fare il senatore semplice. Ha già chiesto di convocare un’assemblea nazionale per aprire la fase congressuale che, comunque, avverrà dopo la formazione del Governo. Compito arduo, nei prossimi giorni, sarà quello di trovare un uomo capace di ottenere la maggioranza in Parlamento.

M5s primo partito

Dimissioni che sono l’effetto di un risultato pessimo per il Partito Democratico. Il Movimento Cinque Stelle, infatti, si conferma come il primo partito in Italia; vola la Lega di Matteo Salvini che supera persino Forza Italia di Silvio Berlusconi. Malissimo anche i partiti più piccoli come Casapound e Popolo della Famiglia che registrano risultati scarsi. Da sottolineare, infine, come il M5s abbia fatto cappotto al Sud, specialmente in Sicilia.