Secondo Matteo Renzi, intervenuto al Tg1, l’Italia “ha finalmente svoltato” e per il governo si profilano stime di crescita per l’anno in corso. Questa la risposta del premier alla domanda se il governo si appresta a rivedere al rialzo la stima delle crescite: “Ci sarà un aumento delle stime di crescita ma il punto è che gli italiani ora hanno più certezze: il 40% in più di mutui dimostra che l’Italia comincia a pensare sul lungo periodo“. Aggiungendo: “l’Italia ha finalmente svoltato e vorrei dare un messaggio di grande tranquillità: dopo tanti anni non siamo più il problema dell’Europa, la nostra economia vede il segno più. Naturalmente c’è ancora molto da fare, ma finalmente l’Italia si è rimessa in moto“.

Dopodiché ha parlato delle misure previste dalla legge di stabilità, tra cui la cancellazione di Imu e Tasi sulla prima casa: “le coperture ci sono già, l’Ue non è più un problema, bisogna smetterla con questo atteggiamento italiano di dire “L’Ue ci dirà cosa fare”: l’Ue siamo noi, non sono solo dei burocrati a Bruxelles“. Poi il presidente del Consiglio ha ribadito che “È fondamentale che gli italiani segnino col cerchietto rosso la data del 16 dicembre perché sarà l’ultima volta in cui pagheranno la tassa sulla prima casa. Dal 2016 toglieremo Imu e Tasi sulla prima casa per tutti e per sempre“.

Inoltre, per confermare la sua previsione sull’esito del braccio di ferro in corso sulle riforme costituzionali, Renzi ha spiegato che “Da tanto tempo, da un anno e mezzo, mi viene detto “non avrai i voti”: legge elettorale, e poi si è fatta, 80 euro, e ci sono, Jobs Act, e crescono i lavori e sono lavori più stabili, meno precari“, che con una punta di sarcasmo ricorda: “Alla faccia di chi diceva “non ci sono i voti”, e assicura “ce l’abbiamo sempre fatta. Succederà così anche questa volta“. Per quanto riguarda le questioni tecniche: “sono in discussione in questo momento, l’importante è che nelle prossime settimane si chiuda anche la terza lettura, e il prossimo anno saranno i cittadini a dire se questa riforma del Senato va bene o no“.

E non poteva naturalmente mancare una riflessione del Primo ministro sull‘immigrazione: “l’Europa sta dimostrando di avere «un’anima» e non essere solo un insieme di spread e burocrazia. La Commissione ha fatto un passo avanti ma ancora non basta. L’Italia ha tracciato la linea in Europa. Spero che la seguiranno tutti gli altri“.