Matteo Renzi e Angela Merkel quest’oggi avranno un incontro molto importante. Si tratta infatti di un’occasione cruciale per cercare di avvicinare le posizioni di Italia e Germania che, negli ultimi tempi, si sono fatte parecchio contrastanti.

Dopo aver avuto un rapporto ottimo all’inizio del suo insediamento come presidente del Consiglio, con reciproche parole di fiducia e di stima, Matteo Renzi si è via via sempre più allontanato da Angela Merkel e non ha esitato a usare parole parecchio polemiche nei confronti della Germania e dell’Unione Europea in generale.

All’indomani dell’incontro con Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore e Bernardo Bertolucci e a una manciata di giorni di distanza dalla discussa visita italiana del presidente iraniano Hassan Rouhani, Matteo Renzi quest’oggi avrà un incontro a pranzo a Berlino con la cancelliera tedesca.

Tra gli argomenti presenti sul menù ci sono la questione della Turchia, visto che l’Italia non ha ancora versato i soldi previsti dall’accordo Ue, oltre all’emergenza migranti, al progetto del gasdotto Nord Stream, ai problemi delle banche e alla linea economica da tenere nell’Unione Europea. L’appuntamento tra i due, previsto per le 12:30, non si presenta però dei più semplici, soprattutto da quando i rapporti tra Italia e Germania si sono fatti tesi.

A far aumentare le distanze tra i due leader ci avevano pensato in particolare le parole di Matteo Renzi quando, lo scorso 18 dicembre in un Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles, a proposito dell’acquisto di alcuni aeroporti greci fatto da alcune aziende tedesche aveva detto: “Non potete raccontarci che state donando il sangue all’Europa, cara Angela”.

Renzi ha poi accusato la Germania di tenere nell’Ue una politica economica troppo rigida e improntata sull’austerità e non ha mancato di passare all’attacco della Merkel anche in una recente intervista concessa al quotidiano tedesco Faz, in particolare sul tema migranti e per il fatto di essere stato escluso da alcune discussioni tra Germania e Francia: “Merkel e Hollande da soli non ce la possono fare. Se, per esempio, si cerca una strategia complessiva per la soluzione dei profughi non posso apprendere il risultato dalla stampa”.