Il Premier Matteo Renzi è intervenuto all’assemblea di Assolombarda e nel corso del suo intervento ha fatto alcune affermazioni in merito a quella che secondo lui sarebbe l’attuale situazione dell’Italia. In vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre e mentre in parlamento si sta affrontando una serie di importanti riforme strutturali, Renzi ha colto l’occasione per ribadire di essere piuttosto ottimista sulla situazione dell’Italia, anche se molto ancora c’è da fare.

È soprattutto contro le divisioni, secondo Matteo Renzi, che si deve combattere: “Sono convinto delle nostre potenzialità a condizione che l’Italia smetta di essere la patria delle divisioni. Non si può continuare a dire sempre no senza proporre una alternativa“. E contro coloro che si oppongono a prescindere, Renzi risponde così: “Ogni mattina c’è sempre qualcuno che si alza dalla tribuna televisiva, dalle colonne dei giornali, dai social network e fa a gara ad alzare costantemente il livello dello scontro. E’ il metodo Sergej Bubka. Ogni volta che faceva il record del mondo alzava l’asticella di un centimetro, anche se poteva saltare molto di più, ogni anno alzava di uno le aspettative“.

E secondo Renzi c’è anche chi esulterebbe quando le cose vanno male: “Sono in tanti a fare la ola quando i dati Istat vanno male. E poi a tenerli in silenzio quando viene fuori un dato come quello di oggi, con la produzione industriale al + 4,1 per cento rispetto allo scorso anno. Se lo dici sei ottimista, se non lo dici vuoi fare il gufo. E questo impedisce di fare una discussione reale sul futuro del Paese“.

Infine, c’è stato spazio anche per le battute, che Matteo Renzi è spesso solito fare per rendere più accattivanti le proprie affermazioni: “Sono presidente del Consiglio da due anni e mezzo. Il fatto che sia diventato presidente del Consiglio, non lo dico come una battuta, significa che in Italia tutto è possibile. Non vengo da una famiglia importante e non ho quarti di nobiltà“.