Matteo Renzi ha scelto l’Expo di Milano per ospitare l’Assemblea del Pd e da qui, nella doppia veste di presidente del consiglio e segretario del partito, lancia quella che chiama “rivoluzione copernicana fiscale”. Dal 2016, secondo quanto riferito dal premier, partirà la riduzione delle tasse“Nel 2016 elimineremo noi, perché gli altri hanno fatto la finta, lo hanno detto e poi lo hanno rimesso, tassa sulla prima casa, Imu agricola e sugli imbullonati. Nel 2017 interverremo su Ires e Irap per sostenere la competitività dell’azienda e nel 2018, prima della campagna elettorale, la conclusione del percorso con gli interventi su scaglioni Irpef e pensioni”.

La promessa è di rispettare il vincolo del 3% del rapporto deficit-Pil e i parametri di Maastricht per non far crescere la curva del debito. L’intervento di Renzi è a tutto campo: un discorso di oltre un’ora che parte con i ringraziamenti al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per la risposta data dalla città dopo gli scontri del Primo maggio. Il premier rivendica i numeri della ripresa economica come risultati del suo governo, si scaglia contro l’opposizione di Grillo e della Lega di Salvini e contro le divisioni interne al partito: “non passerò il tempo a sedare liti di corrente, perché dobbiamo occuparci dell’Italia non di noi e sconfiggere il nemico vero che è la paura”. Ecco perché il taglio delle tasse come priorità politica: perché “abbiamo fame di crescita, benessere, lavoro” e nel 2016, con la legge di stabilità del prossimo autunno, si partirà dall’abolizione della tassa sulla prima casa, perché “l’80% degli italiani ha la casa di proprietà e se sbloccata può far ripartire la fiducia”.

“Se una bambina che ha l’età di mia figlia muore durante una traversata ciascuno può pensare quello che vuole ma non permettiamo ai nostri figli di pensare che i loro genitori per un punto nei sondaggi hanno rinunciato ad essere persone umane: non permettiamolo, questo è il Pd” ha detto Renzi. Il programma delle cose da fare prevede la riforma della pubblica amministrazione subito, quella costituzionale a settembre, prima della legge di stabilità e entro l’anno una legge sulle unioni civili.