Matteo Renzi inizia a trovare le prime resistenze alla sua idea di Governo. Il segretario del Partito Democratico, infatti, nel suo giro di consultazioni ha avuto molte porte sbattute in faccia, mentre tante altre sono rimaste socchiuse. In primis la posizione della Lega Nord, che tramite il suo segretario Matteo Salvini ha annunciato: “Con Renzi non ci siamo trovati d’accordo su nulla – ha riferito – se Renzi verrà in Aula per riportare a Roma competenze e soldi non ci stiamo e la Lega è dell’altra parte della barricata”. Di segno opposto la posizione di Scelta civica: “Vogliamo partecipare profondamente alla fase di cambiamento radicale del Paese”. Insomma, la strada di Renzi è impervia.

Opposizione anche dal Cd di Tabacci, Fratelli d’Italia e altri partiti minori. E poi Sel e il Nuovo centrodestra di Alfano, rimasti tutti abbastanza freddi. Domani sarà la volta di Forza Italia, con Berlusconi in delegazione, e del Pd. Il Movimento Cinque Stelle, che vedrà stasera Beppe Grillo ospite a Sanremo, si esprimerà votando online fino alle 22. Ma dal suo blog il leader ha già detto la sua, etichettando Renzi come un “Arlecchino servitore di due padroni, Berlusconi e De Benedetti”.

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