Renzi è quasi al traguardo: concluse le consultazioni, questa sera il nuovo premier si recherà da Napolitano per riferire quanto appreso durante le ultime ore negli incontri con le altre forze politiche per poi riservarsi un paio di giorni finalizzati a “redigere un programma sulle riforme concrete che partono dai tagli dei costi della politica“.

Il prossimo sabato 22 febbraio scioglierà la riserva, formale, con cui aveva accettato l’incarico e lunedì si procederà con la fiducia per sancire o meno l’abbrivio del nuovo esecutivo, prima al Senato e poi alla Camera. ”La maggioranza cui faccio riferimento è quella che ha sostenuto il governo uscente“, ha precisato Renzi rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa al termine delle consultazioni.

Questa è l’agenda per i prossimi giorni, dettata dallo stesso Renzi dopo l’incontro lampo, e decisamente acceso, con Beppe Grillo e la delegazione del M5S. Prima del botta e risposta con Grillo, il presidente incaricato aveva incontrato i capigruppo del Pd e, in tarda mattinata, la delegazione di Forza Italia, guidata da Silvio Berlusconi (qui i dettagli sul loro confronto).

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