Matteo Renzi ha dichiarato che i recenti attacchi terroristici di Parigi hanno cambiato l’agenda economica del governo italiano. Il presidente del Consiglio ha quindi annunciato uno stanziamento di fondi di un milardo di euro per la sicurezza, ma ha anche proposto la stessa cifra per la cultura.

Renzi ha spiegato questa decisione dicendo: “Noi non ci rassegneremo al terrore, si arrenderanno prima loro. Perché ci sono secoli di storia in questo palazzo, e fuori in questa città, in questo Paese, ci sono secoli di storia che gridano forte che la cultura è più forte dell’ignoranza. Che l’umanità è più forte del terrore. Che la bellezza è più forte della barbarie”.

Nella giornata in cui si sono tenuti i funerali di Valeria Solesin, la giovane vittima italiana degli attacchi di Parigi, Matteo Renzi ieri ha proposto le sue misure nei confronti del terrorismo nel corso di una conferenza tenuta in Campidoglio nella sala degli Orazi e Curiazi: “Per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura. Non può esistere una risposta solo securitaria. Perché non saremmo più liberi se ci chiudessimo nel buio sottoscala delle nostre paure. Occorre investire in sicurezza, certo. Ma contemporaneamente ricordarci chi siamo e dunque investire altrettanto in innovazione, cultura, sport”.

Per Renzi, la risposta al terrorismo non sta quindi solo nella sicurezza, ma anche nella cultura: “Per ogni intervento sulla cybersecurity, deve crescere una startup. Per ogni telecamera nuova che viene installata, ci deve essere un videomaker o un regista teatrale che sperimenta. Per ogni investimento in polizia, ci deve essere uno sforzo maggiore di pulizia delle nostre periferie. Per ogni caserma ristrutturata, vogliamo un museo più accogliente. Per ogni mezzo blindato in più, un campo da calcetto. Per ogni arma, un canestro per le strade. Ogni denaro speso in sicurezza diventerà un investimento se ci ricordiamo cosa stiamo difendendo: la nostra identità, fatta di pluralismo e di dialogo, di tolleranza e di confronto, di radici e valori”.

Tra le misure adottate, la carta per i consumi culturali di 500 euro sarà data non solo ai professori, ma anche ai diciottenni. Ci saranno inoltre più fondi destinati alla sicurezza informatica e il bonus degli 80 euro verrà esteso anche agli impiegati nelle forze dell’ordine. Per controbilanciare i due miliardi spesi per finanziare sicurezza e cultura, Renzi ha però dichiarato che l’annunciato taglio dell’Ires, ovvero l’imposta sul reddito delle società, non verrà fatto fino al 2017.