L’Italia è stata chiamata in causa dagli Stati Uniti per intervenire in Iraq contro l’Isis. La notizia circolata nelle scorse ore ha subito creato notevoli malumori e fatto agitare il mondo della politica. Adesso Matteo Renzi sembra però voler frenare e prendere tempo, prima di decidere in merito a un intervento militare.

Sulla delicata questione Matteo Renzi ha preferito per il momento non esporsi e non ha quindi rilasciato ancora alcun comunicato ufficiale, né tanto meno un tweet affidato alla rete. Sembra infatti che il presidente del Consiglio nelle ultime ore sia stato impegnato soprattutto con i preparativi per la legge di Stabilità e non abbia ancora trovato il tempo di prendere una decisione chiara in proposito di un eventuale attacco militare in Iraq.

L’ipotesi di un intervento da parte dei Tornado in dotazione all’Aeronautica militare italiana contro le postazioni dell’Isis ha intanto già sollevato un vespaio. Il governo Renzi aveva dato la sua disponibilità a Stati Uniti e Iraq, però riguardo alle tempistiche e alle modalità di un ingresso in guerra dovrà decidere con l’approvazione del Parlamento.

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti nel corso della conferenza stampa tenuta insieme al segretario della Difesa statunitense Ashton Carter ha intanto dichiarato: “Abbiamo deciso di contrastare con forza l’Isis. Questo è il punto. La coalizione e il governo iracheno stanno dicendo ‘dobbiamo essere più forti e più determinati nella lotta all’Isis’. Questo è un obiettivo che condividiamo”. La Pinotti ha poi specificato: “Quali saranno i nuovi e diversi assetti non l’abbiamo ancora stabilito. Non c’è un orientamento già preso dal Governo”.

Roberto Speranza del Pd, pure lui senza sbilanciarsi troppo, si è limitato a commentare dicendo che: “la guerra è l’extrema ratio”.

Se il governo e Matteo Renzi preferiscono rimanere molto prudenti su un tema così spinoso e Movimento 5 Stelle e Sel si sono schierati contro, chi si è dichiarato apertamente in favore di un intervento militare contro l’Isis è stato invece Matteo Salvini. Cosa deciderà invece di fare il premier?