C’è grande attesa, almeno nel mondo politico, per la direzione del Pd che si terrà quest’oggi e che potrebbe segnare la definitiva scissione da parte della minoranza dei dissidenti. La direzione del partito vedrà però molte defezioni illustri, a partire da quella di Matteo Renzi, attualmente in partenza per gli Stati Uniti.

Poche ore prima dell’inizio della direzione del Partito Democratico, Renzi ha voluto far conoscere le sue ultime opinioni con la sua consueta e-news. L’ex premier ha fatto sapere che le scissioni e gli addii sono dolorosi, però il Pd ha comunque bisogno di guardare avanti.

Matteo Renzi nella sua e-news dice: “Se qualcuno vuole lasciare la nostra comunità, questa scelta ci addolora, ma la nostra parola d’ordine rimane quella: venite, non andatevene. Tuttavia è bene essere chiari: non possiamo bloccare ancora la discussione del partito e soprattutto del Paese. È tempo di rimettersi in cammino”.

Sul tema scissione, Renzi prosegue quindi sostenendo: “Da qualche giorno l’apertura di tutti i media italiani è la scissione – o fuoriuscita, per dirla con le parole di Paolo Mieli – del Pd. Ne sono molto dispiaciuto, anche perché i motivi di questa divisione sono difficili da comprendere anche a noi, addetti ai lavori: figuriamoci ai cittadini normali”.

Matteo Renzi poi dichiara: “Facciamola semplice, senza troppi giri di parole. Dal primo giorno della vittoria alle primarie del 2013 alcuni amici e compagni di strada hanno espresso dubbi, riserve, critiche sulla gestione del partito e soprattutto alla gestione del Governo. Penso che sia legittimo e doveroso in un partito democratico, di nome e di fatto, che chi ha idee diverse possa presentarle in un confronto interno, civile e pacato. Vinca il migliore e poi chi vince ha il diritto di essere aiutato anche dagli altri: si chiama democrazia interna. L’alternativa è il modello partito-azienda. E sia detto con il massimo rispetto: a me non convince”.

Renzi ha inoltre espresso il proprio appoggio all’operato dell’attuale governo Gentiloni: “Credo sia giusto evidenziare che in queste ore il governo sta facendo cose molto importanti di cui si parla poco. Quando il premier Gentiloni firma l’accordo del Progetto-periferie a Cagliari, quando il ministro Delrio presenta il nuovo Polo Mercitalia – strategico per il futuro dei nostri trasporti – insieme ai vertici di Fs, quando il ministro Padoan spiega alle aziende tutti i benefici della Legge di Bilancio 2017 a cominciare da Industria 4.0 e dall’abbassamento delle tasse, quando il ministro Minniti prova a definire una nuova visione di sicurezza ma potrei continuare a lungo tutti gli italiani che si sentono davvero patrioti hanno il dovere di sperare che le cose vadano meglio, non lamentarsi e criticare soltanto”.

Matteo Renzi ha infine parlato anche del suo imminente viaggio negli Usa: “Mentre gli organismi statutari decidono le regole del Congresso, io sono in partenza per qualche giorno per gli Stati Uniti. Vi racconterò sul blog.matteorenzi.it il mio diario di bordo dalla California dove incontreremo alcune realtà molto interessanti. Priorità: imparare da chi è più bravo come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell’innovazione. A me piace una definizione che molti giudicano fuori tempo: mi piace l’espressione ‘patriota’. Mi sento cittadino del mondo e sono orgogliosamente italiano. Voglio bene al mio Paese. Per questo adesso che non sono più alla guida del governo voglio dire con ancora più forza di prima che faccio il tifo per l’Italia”.