Matteo Renzi ieri è stato ospite a Che tempo che fa, dove ha trattato vari argomenti. Il presidente del Consiglio non ha potuto evitare di parlare con Fabio Fazio dell’argomento più spinoso di questi giorni: il caso delle dimissioni di Ignazio Marino e i piani del Partito Democratico per il futuro candidato a sindaco di Roma.

Primarie sì o primarie no? La domanda che il Pd si stava facendo in questi giorni ha trovato una risposta nelle parole di Renzi, che ha confermato che verranno fatte per scegliere il candidato del partito come prossimo sindaco di Roma.

Il premier ha infatti dichiarato a Che tempo che fa: “Il sindaco lo scelgono i romani. Credo che se c’è una cosa sicura è che non posso essere io a scegliere il sindaco. Se siamo il partito delle primarie i romani lo scelgano e speriamo scelgano bene. Facciamo bene attenzione…”.

Quanto all’ormai ex sindaco Marino, che dovrebbe ufficializzare le sue dimissioni proprio oggi, Matteo Renzi ha detto: “Non so se si è rotto qualcosa tra il Pd e Marino, lui vinse le primarie un po’ a sorpresa, le vinse contro una bella parte del Pd romano. Forse più che con il Pd si è rotto il rapporto tra l’amministrazione e la città”.

Renzi ha inoltre parlato di un possibile candidato alle primarie del Pd per il ruolo di sindaco di Roma, il magistrato Alfonso Sabella, attuale assessore alla legalità del Comune di Roma con delega sul litorale di Ostia: “Sabella è un ottimo nome, è un magistrato e ha fatto un grosso lavoro sulla legalità. Il nome del commissario lo deciderà il prefetto di Roma. Io però mi auguro che nei prossimi mesi chiunque possa dia una mano, prima di discussioni tra correnti viene Roma”.

Se il tema della Capitale è stato centrale nell’intervista con Fabio Fazio, Renzi ha però trattato anche altri argomenti, come quello dei raid in Iraq per colpire l’Isis. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che non sono ancora stati decisi e non sono comunque previsti entro breve: “La decisione non è presa. In linea di principio che si possa intervenire con le armi in certe situazioni è un dato di fatto ma la situazione irachena non ha queste caratteristiche almeno per il momento. Per ora non è questione all’ordine del giorno”.

Riguardo al tema delle tasse, Renzi ha ribadito l’impegno per ridurle: “Toglieremo la Tasi e l’Imu, poi l’Ires ed i superammortamenti, non voglio dire che è una storica riduzione delle tasse, ma è interessante. Se Berlusconi avesse ridotto le tasse io sarei stato contento, l’ha detto ma poi l’ha lasciato sul posterone”.

Sempre nei confronti di Silvio Berlusconi, Matteo Renzi da Fazio ha lanciato un’altra frecciatina: “Berlusconi non mi parla più, si è offeso. E lei può immaginare come io non ci dorma la notte…”.