Il numero ottanta deve piacere proprio molto a Matteo Renzi: dopo lo sbandieramento degli 80 euro in più in busta paga, il Premier ha oggi presentato il bilancio dei primi 80 giorni di lavoro del suo governo, non dimenticando però di indicare anche gli obbiettivi futuri della sua politica.

Renzi mostra di avere non solo predilezione per il numero 80 ma anche per le slides: per tracciare il quadro della situazione, infatti, se n’è servito di ben 10, mostratate in conferenza stampa. Come ironicamente spiega: “L’abbiamo definito scherzando sugli ’80′ il giro d’Italia in 80 giorni, perché sono soltanto 80 giorni quelli da cui siamo partiti. Abbiamo 10 slides con le cose fatte e le nuove sfide. Chi ha pensato che fossero interventi spot sui singoli argomenti, dovrà ricredersi vedendo il fil rouge che lega le 10 slides“.

Le slide sono monotematiche e riguardano temi come: il lavoro e la disoccupazione, la scuola, le riforme, la Pubblica Amministrazione e l’Europa.

Tra i temi principali, la riforma costituzionale: “Abbiamo scelto di accettare i rilievi che venivano dalle opposizioni, da M5S e Fi, che chiedevano di non ‘inquinare’ con la campagna elettorale la discussione sulle riforme. Credo sia stato un errore, ma volentieri abbiamo accettato perchè se fai riforme attese da 20 anni se aspetti 20 giorni in più non cambia niente” e un’autocritica a quello che lui dice essere stato un merito: “Faccio autocritica, non siamo riusciti a far passare il risultato straordinario che dopo decenni non si vota più per le Province. E’ straordinario: meno costi politica, semplificazione livelli istituzionali, più vicinanza delle istituzioni ai cittadini“.

(photo credit: Infophoto)