Nel corso della conferenza stampa di fine anno da lui tenuta, Matteo Renzi ha voluto sottolineare quali sono stati gli obiettivi raggiunti dal suo governo nel corso degli ultimi 12 mesi. Il presidente del Consiglio ha tracciato un bilancio positivo e ha speso parole di fiducia per lo stato attuale dell’Italia, ma ha anche fatto un annuncio a sorpresa riguardo al suo futuro.

Matteo Renzi ha infatti dichiarato che il suo compito come presidente del Consiglio “sarà il mio ultimo ruolo pubblico come è naturale che sia”. E ha poi ribadito: “Quando hai fato questo ruolo, dopo lasci: per me dunque questo sarà l’ultimo incarico pubblico”.

Parlando dell’anno che volge al termine, Renzi ha detto che le cose sono andate bene per l’Italia: “Il 2015 è andato meglio del 2014. È andato meglio delle nostre previsioni nel 2014: lo dice la realtà dei fatti. Il 2015 ha visto in alcune delle principali sfide un segno che torna positivo. […] L’Italia è fuori dalla recessione e nei prossimi anni tornerà ad avere il ruolo di leadership in Europa. Questo accadrà”.

Riguardo al referendum sulla nuova legge elettorale, il discusso Italicum, Matteo Renzi ha affermato: “Se perdo il referendum costituzionale considero fallita la mia esperienza in politica. Noi abbiamo fatto una scommessa sul referendum perché pensiamo che italiani vogliano un Paese più semplice e quindi lavoriamo su quello. [...] Io farò campagna per il referendum costituzionale”.

Sempre a proposito dell’Italicum, il premier ha detto: “La legge elettorale è stata l’operazione parlamentare più difficile di quest’anno perché era tutt’altro che semplice. È stato un capolavoro”.

Riguardo al problema dello smog, Renzi ha invece dichiarato: “L’Italia ha ridotto le emissioni negli ultimi 25 anni – non è merito del governo Renzi – di almeno un quarto rispetto a cio che avevamo nel 1990, non in tutti i Paesi europei hanno fatto la stessa cosa. L’Italia ha prodotto una tra le migliori curve di riduzioni”.

Sull’altro tema delicato degli ultimi giorni, quello delle banche, Matteo Renzi ha poi detto: “Non cambio le banche italiane con quelle tedesche, c’è però sicuramente un tema di trasparenza. La vicenda delle quattro banche è molto più circoscritta di quanto non si sia voluto far credere. […] Chi ha subito un danno deve sapere che il governo è dalla sua parte e il governo farà di tutto perchè abbia indietro i suoi soldi, abbiamo a cuore le persone truffate”.

Quanto alle elezioni per il prossimo sindaco di Roma, Renzi ha detto che le primarie del Pd ci saranno “credo il 6 marzo” e inoltre: “L’elucubrazione di alcuni autorevoli esponenti che ci dicono ‘hanno talmente paura che vogliono rimandare le elezioni a Roma’ è una sorta di allucinazione, visioni allucinogene che non esistono nella realtà. Si vota nel 2016: intorno al 10 di giugno si voterà per il prossimo sindaco di Roma”.